MOTOLOGY

Aragon WSBK – GARA 1 : QUINTO CENTRO DI REA

UNA CADUTA FA SFUMARE IL PRIMO CENTRO DI DUCATI E DI DAVIES. ALTRI 25 PUNTI PER REA CHE VOLA IN CLASSIFICA

Cambia pista, ma non il risultato.
Un’altra, la quinta di fila su cinque gare disputate, vittoria per Jonathan Rea che stavolta ha dovuto sudare la vittoria.
Una bagarre lunga 18 giri, dal semaforo alla bandiera a scacchi, con l’avversario numero uno: Chaz Davies.

In poche curve riescono ad acquisire un distacco da Sykes, primo inseguitore, che non verrà mai più colmato.
In un solo giro il GAP superava i 6 decimi.
Un passo velocissimo e una pulizia ed abilità di guida da veri campioni.
Non c’è stato momento in cui la vittoria potesse essere nelle mani di altri piloti.
Un continuo scambio di posizioni che, purtroppo, è terminato a due giri dalla fine con la caduta di Davies che vede il primo 0 in classifica mondiale, a discapito dei 25 punti di Rea.
Sfumata in malomodo la prima possibile vittoria dell’anno di Ducati che, però, riesce a conquistare un secondo posto grazie a Marco Melandri.
Il ravennate infatti è stato protagonista di un duello con Tom Sykes, il quale dopo un buon inizio è crollato nel finale, conquistando il podio solo grazie alla scivolata di Davies.

Ottima gara1 per il team Crescent Racing che ha visto i suoi due piloti centrare la Top5.
Alex Lowes dopo una partenza non ottimale ed una prima parte di gara un po’ sottotono, è riuscito a rimontare fino ad arrivare alle spalle del compagno di squadra e superarlo nelle ultime fasi di gara.
Michael Van Der Mark invece ha mantenuto un ritmo costante ed è riuscito a difendere la sua posizione, arrendendosi solo all’inglese Lowes.
Una buona crescita da parte del team e dei due ragazzi che, si vocifera, verranno ‘premiati’ nel prossimo round, il quarto, con qualche novità tecnica.

Ottime anche le prove delle Ducati “private” : settimo posto per Mercado e una gara compromessa da una caduta ed un po’ di sfortuna per Fores.
Il pilota del team Barni Racing ha corso i primi 6 giri della gara a contatto con i piloti di testa per poi finire nella ghiaia e riprendere la corsa in ultima posizione.
Poi, il momento più spettacolare e spaventoso: un problema tecnico sulla Panigale R ha provocato un principio di incendio che ha portato il pilota ad abbandonare la moto a bordo pista.

Non facili le gare di Laverty, ottavo, del team Honda (nono Bradl e undicesimo Hayden) e di Leon Camier, undicesimo in un weekend in salita.

 

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