MOTOLOGY

Phillip Island, gara 2: BENTORNATO HASLAM

Phillip_Island_Race2_Haslam_2015

Dopo anni di digiuno Haslam torna alla vittoria, davanti a Rea e Davies

Phillip Island – La griglia si ritrova senza Salom e Canepa al via, entrambi infortunati. Nessuno dei due ha danni gravi ma i medici hanno preferito non farli correre entrambi, per la propria salute e per salvaguardare anche gli altri.

Al terzo semaforo di giornata, partono a fotocopia di gara1 i tre protagonisti: Rea, Haslam e Davies. Anche nelle retrovie Sykes parte di nuovo bene, quinto, preceduto da Van Der Mark. Ottima la partenza di Bayliss che recupera qualche posizione in poche curve .

Davies attacca sin da subito e protegge con la forza la sua seconda posizione da Haslam.

Torres risale sul gruppo di testa nei primi due giri, mettendosi alle spalle di Sykes.

Il gruppo capitanato da Rea rimane compatto e si distaca in poco tempo dagli inseguitori.

Al terzo giro arriva il ritiro di Alex Lowes, per problemi al cambio elettrico. Per il giovane inglese la stagione non è partita con piede giusto, sebbene nei test avesse fatto vedere grandi cose .

Nel gruppo di inseguitori si forma la coppia Bayliss-Guintoli che, dopo qualche sorpasso e controsorpasso, si mette all’inseguimento dei primi 6 .

Rea rimane davanti, seguito da Davies, mentre Haslam se la deve vedere con un Van Der Mark agguerrito .

La lotta fra i due è serrata, carena contro carena, ma l’esperienza di Haslam la fa da padrone e l’inglese mantiene il terzo posto.

Poco a poco Sykes e Torres vengono distanziati dai primi quattro che, sin da un terzo della gara, iniziano a darsi seria battaglia .

Le staccate diventano sempre più profonde e al limite ed ad ogni curva i piloti si aprono a ventaglio; in poche curve Davies deve scalare di due posizioni per lasciare spazio ad Haslam e Van Der Mark che poco dopo superano anche Rea .

L’olandese del Team Honda Pata prende la testa della corsa e tenta di allungare subito. Dietro Haslam si butta all’inseguimento seguito da Davies e Rea .

Nel gruppo degli inseguitori Sykes viene superato da Torres e rimane nell’ombra, mentre Bayliss poco a poco scende in classifica fino a rientrare ai box al quattordicesimo giro .

In testa a l gruppo la situazione è equilibrata e stabile; il plotone inglese ricuce su Van Der Mark .

A 3 giri dalla fine è proprio il campione della Supersport a venire risucchiato dal gruppo degli Haslam, Davies e Rea che, come in gara1, si contendono la vittoria. In meno di 10 secondi i tre piloti in testa si scambino, infatti, le posizioni più volte .

Cade Torres, regalando una posizione a Sykes e poco dopo cade anche Van Der Mark .

Al penultimo giro Davies viene letteralmente sverniciato dall’Aprilia numero 91 e dalla Kawasaki del vincitore di gara1 .

La bagarre serrata è lunga due giri ; due tornate in cui il fiato è sospeso e l’emozione è forte .

L‘arrivo è al photofinish ma stavolta a trionfare per 1 centesimo è Leon Haslam, che torna a vincere dopo anni .

Podio di Phillip Island tutto britannico con Haslam, un fantastico Rea e Davies seguiti da Sykes, che riesce a finire quarto .

Quinta piazza per Sylvain Guintoli, in sella alla Honda del Team Pata .

Ottava posizione per Leon Camier che all’ultimo giro è riuscito a superare il nostro Matteo Baiocco per pochi decimi .

L’avventura australiana e il ritorno alle corse di Troy Bayliss si conclude con un sedicesimo posto in gara2 dopo un pit in per cambiare gli pneumatici .

Dopo due (tre, contando la spettacolare Supersport) gare così emozionanti è difficile aspettare, ma il campionato Wsbk tornerà fra un mese esatto, il 22 marzo in Thailandia con una nuova pista per i nostri piloti .

Per Motology.it Federica Merotto @Faith_46

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