MOTOLOGY

Randy De Puniet in SBK dal 2015 con Crescent Suzuki

Randy-de-puniet_Suzuki_15

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Annunciato l’arrivo di Randy De Puniet in Superbike per la stagione 2015: rimpiazzerà Laverty nel Team Crescent Suzuki

Assente dai campi di gara da un pò di tempo, ma impegnato come tester nel progetto MotoGP – Suzuki, Randy De Puniet ha finalmente trovato una sistemazione per la stagione 2015.

Niente MotoGp per lui, ma una sella, sempre in Suzuki, a fianco di Alex Lowes in Superbike.

Il 33enne francese, forte di 139 gare nella Classe Regina, approda nel team Suzuki Crescent, orfano di Eugene Laverty, per dare il suo contributo ai progetti di sviluppo della casa di Hamamatsu che, peraltro, lo ha confermato come tester per i pneumatici che serviranno ai prototipi della MotoGp.

Ovviamente soddisfatto Randy De Puniet ha commentato così il suo ingaggio: “Sono molto felice di raggiungere il Team Crescent Suzuki per il Mondiale Superbike perché il mio obiettivo, per il 2015, era proprio quello di tornare a correre in pista. Fare il tester per un anno è stato bello, ma naturalmente quello che voglio fare veramente è correre”.

De Puniet ha poi ricordato quanto si sia divertito a Suzuka dove, tornare sul podio: “ha significato tantissimo per me“.

Il suo impegno sarà quello di rimanere in Suzuki, vissuta dallo stesso come una “famiglia” e l’obiettivo per la stagione a venire sarà quello di: “Cogliere la sfida in un nuovo Campionato, con una moto nuova e gomme nuove; è tutto diverso e dovrò imparare tanto, ma so che grazie all’esperienza del Team Crescent e ai test invernali, arriveremo a Phillip Island più che pronti“.

Dello stesso avviso anche il Team Manager, Paul Denning, che ha commentato: “Non potremmo essere più felici per l’accordo raggiunto con Randy De Puniet. Avevamo bisogno di un buon pilota per rimpiazzare Eugene e Randy è stata la scelta più ovvia. Il suo lavoro come tester Suzuki è stato impressionante e le sue potenzialità come pilota di successo in Superbike sono fuori da ogni dubbio.Ci sarà di sicuro un periodo di acclimatazione per abituarsi alla GSX-R1000 e alle Pirelli, ma sono certo certo che avremo un pilota di testa. Lo stretto rapporto che Randy ha con Suzuki ci aiuterò molto nel nostro lavoro di progetto e sviluppo“.

Per Motology.it Christian Polonioli

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