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FRENO, CURVA, GAS: LA MIA VITA

La biografia di Jorge Lorenzo è di una semplicità unica, in un formato leggero ed ancora più piacevole di un personale racconto di aneddoti della propria vita.
“Freno, curva, gas: la mia vita” è quello che viene considerata una social biogaphy, costituita da un’esperienza editoriale legata ad una relazione social diretta fra i fan e la persona direttamente interessata.

Una biografia costituita dalle domande dei fan raccolte (con tanto di username dei tifosi) e dalla risposta diretta di Jorge, poi commentata e arricchita di aneddoti e di racconti ulteriori.

“Esigente, autodidatta, onesto, costante e perfezionista. Sono cinque, ma sicuramente ce ne vorrebbero molte di più.” – questo è Jorge. Quel che è certo è che Jorge è amato o odiato; come tanti personaggi di spicco non rimane indifferente a nessuno perchè si mostra per quel che è.

Cinque i capitoli fondamentali (più il capitolo “zero” utilizzato come una sorta di prefazione), suddivisi in ulteriori sottocapitoli: DA MAIORCA ALLA CONQUISTA DEL MONDO, IL LATO NASCOSTO, PASSIONI, LA COSTRUZIONE DI UN CAMPIONE, TUTTO IN UN WEEKEND, IL FUTURO.

Citando proprio uno dei primi passaggi del capitolo 0, si inizia a raccontare qualcosa di importante su Jorge.
“Perchè il talento è come una pianta rara, preziosa quanto delicata, e anche se possiedi doti straordinarie devi coltivarle e nutrirle costantemente con lavoro, studio e disciplina.”
Che Jorge il talento lo abbia è fuori discussione: è un dato di fatto sbattuto in faccia al mondo da 15 anni, ma nella sua storia è una cosa chiara sin da subito.

Sin da quando è salito sulla moto costruita da Chicho, il padre, a tre anni. Un motore Puch da 50cc, le gomme di uno scooter e gli ammortizzatori di una Vespa – e tutto ha avuto il via sulla piccola pista del parco Aquacity di Palma di Maiorca.

La disciplina, la simpatia.. sono state messe più volte in discussione ma si sa: più uno aumenta i successi, più è sottoposto a discussioni e attacchi.

In ogni risposta ed ogni aggiunta di racconto, esce il lato più sincero di Jorge Lorenzo.

Jorge racconta dell’importanza della sua famiglia; dal dolore dato dalla separazione dei genitori, all’immenso rapporto con il padre e la sorella.
Dai racconti più conosciuti, come quello con il padre nei primi anni delle corse, a quelli più privati come quello sulla madre che “in realtà, prima di alcune gare, è ancora lei a svegliarmi alla mattina. L’amore di una madre non può essere paragonato con nessun’altra cosa al mondo”.

E poi il rapporto teso e recuperato con il padre; dai primi allenamenti e i time attack, agli anni in cui è stato il suo teammanager. E poi i periodi di dubbi, dopo i primi importanti incidenti dove viene messa da parte la passione e viene la paura di aver introdotto il figlio in un mondo troppo crudo e pericoloso.

I racconti dell’adolescenza, dove come ogni atleta agonista ha dovuto scegliere se studiare e giocare o allenarsi.

Pochi i racconti realmente privati: nessun gossip, nessuno scandalo.. niente di nuovo.
L’amore per la Spagna, per il clima e il cibo: la sua Maiorca, Ibiza, Madrid e Barcellona.
Poi gli aneddoti sui suoi cantanti preferiti, sul Barcellona e Leo Messi e sui sui progetti (tipo Skull Rider di cui abbiamo già parlato).. insomma, tutte le passioni di un normale ragazzo.
Ma Jorge è anche uno che fa le cose in ombra anche quando si parla di beneficenza: ha collaborato con Anna Vives (affetta da sindrome di Down) creando grafiche che poi sono state messe all’asta e di cui il ricavato è andato alla Fondazione Itinerarium, legata ad Anna stessa. Ma il maiorchino è legato e supporta più di una fondazione.. ma non a tutti questo è noto.

Ci sono “risposte” in questa intervista che toccano i momenti più difficili della carriera di Jorge, come la perdita dell’amico e compatriota Luis Salom.
Ma anche risposte belle e forti.. dirette come solo un campione può dare.
Un esempio? Questa:C’è solo una cosa più bella di essere il numero uno. Ed è essere quello che batte il numero uno” ed inevitabilmente il discorso mira su Valentino Rossi.. ma vogliamo anticipare nulla.

Se avete voglia di una lettura semplice, leggera ma allo stesso tempo interessante e tema racing, questo libro fa per voi.

Vi lasciamo con una citazione che dice molto Jorge e sul suo carattere.. il resto ve lo lasciamo scoprire da soli!

Un campione è una persona normale che raggiunge quello che si propone, qualsiasi cosa sia. (..)Mi piacerebbe essere ricordato come qualcuno che ha lottato per raggiungere i propri sogni, che non ha mai gettato la spugna.

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