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BUILT FOR SPEED, LA BIOGRAFIA DI JOHN MCGUINNESS

Built for Speed” è il libro che vi suggeriamo a luglio, nel nostro consueto appuntamento del secondo mercoledì del mese.

Built for Speed, letteralmente vuol dire “costruito per la velocità”, e si tratta della biografia di John McGuinness.

Non credo sia necessario dover introdurre John McGuinness, attualmente il pilota in attività con il maggior numero di vittorie al TT, 23 “contro” le 26 di Joey Dunlop.

La scelta di questo libro, in un periodo a metà fra la fine del TT e l’inizio del ClassicTT ci è sembrata doverosa. Se da una parte l’infortunio ha visto mancare ancora John (fatta eccezione per i due parade lap in sella alla Norton), da’altra parte lo vedremo ritornare in gara proprio per l’appuntamento di fine agosto.

Built for Speed” è stato pubblicato il 4 maggio del 2017 (si l’anno scorso molte biografie da leggere), a ridosso del primo evento internazionale della stagione, la North West200. Come sappiamo John, in sella alla nuova Honda, è rimasto vittima di una caduta, che lo tiene lontano dalle gare da allora. Leggere questa bio, alla luce di quanto successo dopo ha un “sapore” particolare.

Due introduzioni.

La prima ad opera di Guy Martin e Nigel (se non sapete chi sia Nigel non potete ritenervi conoscitori di Guy), durante i primi test con Honda. La seconda invece, emozionante, ad opera di Rebecca “Becky” McGuinness. Incredibili le sue parole “Ho tenuto la mano e la visiera di riserva di John per più di 350 gare negli ultimi 27 anni, dalla prima gara ad Aintree nel settembre 1990, fino all’ultima volta in cui lo avete visto andare verso Glencrutchery road,ho vissuto e respirato ogni curva di ogni singola gara”.

Ventiquattro capitoli.

Come ogni biografia che si rispetti John ripercorre la sua infanzia, presentando la sua famiglia e le sue dinamiche interne, senza dimenticare il sodalizio con Honda.

Il rischio di togliervi il gusto della lettura è molto, sicuramente non si può non menzionare il suo ricordo della prima volta al TT, nel 1982 con il padre, quando ha incontrato Joey Dunlop per la prima volta, il suo idolo, conosciuto poi quattro anni dopo.

Chi è abituato a seguire il TT launch ha ben presente che John non abbia filtri, questo libro è esattamente così. Non può non strappare una risata quando, raccontando del suo disinteresse per la scuola afferma “mi stupisce come io sia capace di leggere e scrivere”.

È un lungo percorso il suo, dalle prime gare, l’ingenuità dei suoi diciotto anni, ingenuità vista con gli occhi di adesso. I lavori fatti, muratore prima della crisi, pescatore poi insieme al suocero, in cui ogni centesimo andava nel salvadanaio delle gare, e Becky sempre al suo fianco.

È veramente difficile parlare di questo libro senza raccontarvelo tutto, alcuni episodi sono significativi.

Ad esempio la prima volta alla North West200, nel 1994, quando venne derubato delle ultime 90£ ed è dovuto andare in direzione gara a chiedere aiuto per poter rientrare a Morecambe.

Toccante il suo ricordo di Mick Lofthouse, che perse la vita quando John disputava il suo primo TT, nel 1996.

Due capitoli sono dedicati a Joey Dunlop e David Jefferies, evocativo il nome scelto rispettivamente Joey e DJ.

Non poteva mancare un capitolo dedicato ai figli Ewan e Maisie ed ovviamente a Becky.

Un lungo viaggio, un percorso di vita, che lo ha portato ad essere il campione che conosciamo.

Non esiste una traduzione in italiano, ma non si tratta di una lettura complicata, che richieda molte volte l’ausilio del vocabolario. La versione in kindle sicuramente facilita la lettura, avendo un vocabolario di inglese integrato.

Personalmente sono molto gelosa della mia copia poiché autografata con dedica da John durante il Classic TT.

Buil for Speed” non può mancare fra le letture di chi ama le road race.

Edizione originale in lingua: Inglese

Casa editrice: Ebury Press

Anno edizione: 2017

Pagine: 300

Credits: Amazon per la cover, MartynWilson per Pitlane Photography, Lucas Croydon Photography che ringraziamo.

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