MOTOLOGY

INCREDIBILE SENIOR MANX GP LA CORONA A STEVENSON. DODICESIMO CURINGA

STEVENSON SI RISCATTA, PARSONS NON MOLLA. IMMENSO CURINGA

Il Senior Manx Grand Prix ha incoronato il suo nuovo re, Matt Stevenson si riscatta dalla caduta di mercoledì e vince una gara imprevedibile.

Ma procediamo per ordine.

Al via c’è l’atmosfera tesa, ma anche quella tipica dell’ultimo girono. Chris Kinley ci regala l’intervista al nostro Francesco Curinga, che spera in un altro bel risultato. Francesco si sta facendo amare, Chris lo saluta commentando “nice nice nice guy Francesco”, beh noi lo sapevamo già, ma ci fa piacere.

Quattro giri per incoronare il vincitore del Senior e, ahimè, saltare questa stagione di corse su strada.

Da regolamento la discesa lungo Glencrutchery Road avviene nell’ordine dei numeri sul cupolino per i primi venti. David Lumsden, Dean Osborne, Brad Vicars, Andy Farrell e Steve Procter, i primi cinque

PRIMO GIRO

Il Senior MGP inizia!

Le sorprese iniziano già a Glen Helen, al comando ci sono Matt Stevenson e Stephen Parsons, entrambi con i colori del The People’s Bike team. Il distacco fra i due è di 0,41s, premessa dell’intera gara. Terzo Osborne seguito da Chawke e Brendan Fargher. La sesta posizione vede uno straordinario Mike Browne, che esordisce quest’anno! Francesco Curinga è ventunesimo, a meno di un secondo da Victor Lopez.. siamo ancora all’inizio.

A Ballaugh primo cambio in classifica perché è Chawke davanti a tutti, mentre Parsons ha la meglio su Stevenson, i tre sono separati da mezzo secondo! Sale in quinta posizione Vicars. A Ramsey cambia ancora il leader, stavolta è Parsons al comando, con meno di 2s da Stevenson, segue Chawke. Ottava posizione per Browne. Curinga mantiene la posizione. Brad Vicars cade a Guthie’s ma viene segnalato senza problemi. A Bungalow Stevenson all’assalto della gara, +0.163s è il suo ritardo dal compagno di squadra.

Matt Stevenson taglia il traguardo del primo giro in 119.881mph. a +0.548s c’è Stephen Parsons, 119.823mph per lui. Dean Osborne è terzo a meno di quattro secondi. James Chawke, Daniel Ingham, Andy Farrell e Mike Browne seguono. Franscesco Curinga taglia il traguardo in sedicesima posizione! Come sempre il suo approccio al Mountain Course è graduale e gestito con intelligenza.

SECONDO GIRO

Chi sarà davanti a Glen Helen? Stevenson? Ovviamente no! Perché Parsons non si arrende e torna davanti, 240 millesimi di vantaggio su Stevenson, nulla. Osborne terzo è già ad otto secondi. Il valzer prosegue a Ballaugh, con 0.736s di vantaggio al comando c’è di nuovo Stevenson, terzo adesso Chawke. In settima posizione il newcomer Browne. A Bungalow Stevenson ha “addirittura” 2.8s di vantaggio di Parsons, mentre  Osborne recupera qualcosa su Chawke.

Matt Stevenson taglia il traguardo del secondo giro in 120.264mph! Matt entra a far parte del Tommy Club, riservato a chi gira in 120mph. In seconda posizione a 3.199s Stephen Parsons. Ritorna terzo Dean Osborne, tallonato da Chawke. Francesco Curinga conferma la sedicesima posizione. È il momento dei pi stop. Si ritira in pitlane Dave Butler.

TERZO GIRO

Si ritorna in pista, al comando ancora il terzetto Stevenson, Parsons e Osborne, ma il leader inizia ad accumulare margine. E invece no. Perché la direzione gara conferma un’infrazione durante il rifornimento. Ecco un altro colpo di scena, come se non ce ne fossero stati abbastanza. Vengono inflitti 10secondi di penalità a Matt Stevensons per non aver spento il motore durante il rifornimento!Cade a Sulby Bridge Daniel Ingham, nessun problema per lui. A Quarry Bends intanto si ritira Dean Osborne, risale in terza posizione Chawke. Così Ramsey vede tornare Parsons davanti, ma il margine su Stevenson è 10.369s, se tanto ci da tanto.. Bungalow vede il ritardo di Stevensons scendere a 7.776s. in quinta posizione c’è invece Mike Browne!

Stephen Parsons taglia il traguardo del penultimo giro con 7.743s di vantaggio su Matt Stevenson, si preannuncia un ultimo giro da infarto. In terza posizione sale Steve Procter, che ha la meglio su James Chawke. Il vincitore della Junior Race deve però fare attenzione, Mike Browne è a meno di due secondi dal suo tempo. Intanto Francesco Curinga è tredicesimo ancora una volta il pit stop perfetto gli permette di guadagnare.

ULTIMO GIRO

No rest for the wicked, a Glen Helen si riduce ancora il vantaggio di Parsons su Stevenson +5.148s, mentre Browne è quarto! Il sosia di Guy Martin potrebbe anche finire sul podio! A Ballaugh +2.941s di margine fra Parsons e Stevenson, Procter riesce a mettere del margine sul suo podio. Ramsey recita +1.187s. A Bungalow il leader è Matt Stevensons! +3.004s su Parsons. Stevenson è leader on the road, ma occore aspettare che Parsons arrivi sul traguardo.

Matt Stevenson è il vincitore del Senior Manx Grand Prix! Attende la conferma, non appena arriva festeggia, come consuetudine, con un burn out. Secondo Stephen Parsons, che giornata per il The People’s bike team! Ricordiamo che entrambi i piloti hanno fatto il proprio debutto l’anno scorso. Terzo Steven Procter. Quarta posizione per uno straordinario Mike Browne.

E adesso, lasciatemi andare, ancora una volta all’orgoglio di casa nostra. Francesco Curinga taglia il traguardo in dodicesima posizione, diventa ufficialmente l’italiano più veloce al Manx Grand Prix. Dopo mercoledì perdere la concentrazione era un rischio, ma lui ed il suo team non hanno sbagliato nulla. Bravo! Bravi!

In tredicesima posizione un altro esordiente, il local man Nathan Harrison, che martedì è stato costretto al ritiro mentre era in testa della newcomers Race A. Bravissimo!

Qui la classifica completa.

Un grazie infinite a tutti i piloti che hanno preso parte a questo Manx Grand Prix 2018.

A Lucas Croydon, con il quale abbiamo lavorato tutta la stagione sull’Isola di Man quest’anno. I nostri progetti sono appena iniziati, li scoprirete fra qualche settimana.

Arrivederci Manx Grand Prix!

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