MOTOLOGY

INTERVISTA A JOSH DALEY DOPO IL SUO ESORDIO AL TT

IL DICIANNOVENNE ARCHIVIA IL SUO PRIMO TT FRA RICORDI, CONSIGLI DEI BIG E TANTE SODDISFAZIONI

Qualche settimana prima dell’inizio del Tourist Trophy 2016 vi avevamo fatto conoscere “al volo” Josh Daley, chiacchierando con lui durante una pausa in università del suo debutto al TT, ora che questo è avvenuto ci facciamo raccontare da lui com’è andata, alcune sue risposte mi hanno colpita e capirete da soli quali siano.

Qui di seguito l’intervista a Josh Daley prima in italiano e poi in lingua originale.

Ciao Josh, prima di tutto come stai?
Ciao, sto bene grazie Lilla

Mi avevi detto che correre al TT è stata la ragione per cui hai iniziato a correre, com’è stato quando (finalmente) è arrivato il 28 di maggio?
Ho iniziato a correre con le mini moto e mentre le altre persone guardavano i piloti della Moto GP, sperando di essere come loto, io li ammiravo si e mi piace guardarli ma il mio sogno è sempre stato fare il TT, e quando ho completato la mia prima giornata di prove è stato tutto ciò che mi aspettavo e molto di più!

Sei stato ogni giorno più veloce del precedente. Già al sabato hai girato in 103.56mph e al venerdì in 113.26mph. come ti sei approcciato alla settimana di prove?
Si sono andato sempre più veloce sera dopo sera ed ho acquisito molta confidenza quando avevo John McGuinness e Peter Hickman che mi facevano segno di seguirli quando mi passavano è stata una bella sensazione. Anche quando John Ingram mi ha passato a Tower Bends e mi ha fatto segno “pollice in su”, mi ha fatto sorridere facendomi capire che avevo affrontato bene le curve appena passate. Il mio approccio alla settimana di prove è stato cercare di fare il maggior numero possibile di giri e ci sono riuscito, 25 giri prima della mia prima gara lì.

La prima gara è stata subito al lunedì, è cambiato qualcosa aspettarne il via e quindi correrci?
Ricevere la pacca sulla spalla alla linea di partenza della mia prima gara è stata la miglior sensazione del mondo, la strada libera davanti e concentrato solo su una cosa, esser più calmo possibile.

La seconda gara è stata anche a tua ultima gara sul tracciato del TT, l’hai vissuta diversamente?
Nella seconda gara mi sono comportato esattamente come nella prima, come mi ha detto Peter Hickman quando gli ho chiesto consiglio prima “comportati come se fossero quattro giri di prove con in più il pit stop”. Sono felice di aver segnato il mio giro più veloce delle due settimane nell’ultimo giro della seconda gara, ho fatto 114.57mph.

Qual è il tuo miglior ricordo (o ricordi) di questo esordio?
Ho un po’ di buoni ricordi del TT, ogni giro che ho fatto, il giro in aereo che con Andy Thornton sorvolando l’isola, ricevere aiuto e consigli dei top rider presenti, sono state due settimane grandiose lì.

Il tuo team è a conduzione familiare, un “affare di famiglia”, tuo padre e tuo zio lavorano sulla tua moto. Avere la tua famiglia vicino ti ha aiutato per una gara così “di testa” come è il TT?
Si avere un team a gestione familiare è grandioso, mi fido completamente di ciò che papa e mio zio fanno sulla moto, nel BSB c’è anche Bill, mi fido molto di loro tre al lavoro sulla mia moto perché so che tutto sarà perfetto.

Chi vuoi ringraziare per il supporto in questa avventura?
Vorrei ringraziare tutti quelli coinvolti nel permettermi di essere lì, gli organizzatori del TT, i marshal, tutte le persone arrivate a sostenermi, mamma papa e mia sorella Sophie, la mia fidanzata Ashleigh per tutto il loro supporto, infine, ultimo ma non ultimo tutti i fan del TT perché senza di loro sarebbe solo una grande prova senza nessuno che guarda.

Sei ritornato nel BSB la scorsa settimana, com’è stato guidare in un circuito da 1.2 miglia dopo il TT?
È stato difficile tornare in uno short circuit dopo essermi abituato alle velocità del TT ed ai suoi pericoli lì e sento di aver guidato con troppa prudenza, senza abbastanza aggressività nel guidare, non frenavo abbastanza forte nelle prime due prove libere mentre affrontavo le curve, ma ho ripreso a guidare come si deve in circuito alla fine del weekend.

Piani per il futuro?
Piani per il futuro sono gli stessi di quest’anno veramente, ma voglio aggiungere l’Ulster Grand Prix infatti sto cercando di poterlo fare il prossimo anno

Ok ultima domanda, promesso, descriviti in 3 step.
Sinceramente non so come potermi descrivere, vorrei dire attento, stabilisco il mio obiettivo e lavoro per raggiungerlo e, realisticamente, sapevo che non sarei andato al TT ed al primo anno far scintille con giri record e tutto il resto quindi sono rimasto con i piedi per terra e fatto si di aver imparato il tracciato il più possibile e terzo direi riconoscente, apprezzo tutto ciò che tutti quanti fanno per me, aiutandomi a realizzare i miei obiettivi e sogni, senza il supporto e l’aiuto di tutti non stare facendo ciò che faccio ora.

Io ringrazio di cuore Josh (non solo per avermi fatta commuovere con queste risposte) per il tempo dedicato, non solo adesso per questa intervista ma anche per il tempo trascorso sull’Isola con lui e la sua famiglia; vederlo guidare sul Mountain Course è stato indescrivibile, grazie.

Gli faccio i miei migliori auguri per la sua carriera perché merita di raggiungere tutti i suoi obiettivi e non vedo l’ora di rivederlo al TT il prossimo anno!

Josh Daley TT2016 - interview

INTERVEW WITH JOSH DALEY AFTER HIS TT DEBUT

THE 19 YEARS OLD RIDER TALKS ABOUT HIS FIRST TT, MEMORIES, PERSONAL GOALS ACHIVED HELP FROM BIG RIDERS AND SATISFATIONS

Some weeks before the Tourist Trophy2016 I had a quick interview with Josh, during a pause at college, talking about his TT debut. Now the TT is finished and we can talk about it, some answers made me with tears in eyes and you’ll quickly understand which ones.

First of all how are you?
I am good thank you Lilla 

You told me riding the TT was your reason when you begun to ride, how was when the 28th of May (finally) arrived?
I started racing minimotos and as people were looking up to the MotoGp riders and wanting to become them, I did admire the Motogp riders and I like watching MotoGp but my dream was always to do the TT, and when I completed my first night of practice it was everything I expected and more!

You have been faster every day faster than the day before. Already on Saturday you did a 103.56mph and on Friday the 113.26mph. Which has been your approach to the practice week?
Yeah I did get faster and faster each night as I was getting more comfortable and having John McGuinness and Peter Hickman give me a wave as they came past was a good feeling. Also when John Ingram came past me at tower bends and give me a big thumbs up, that also put a smile on my face as I felt like I was doing the right thing through the corners they were behind me. My approach to practice week was get as many laps as possible in and I did that, did 25 laps before my first ever race there.

The first race was soon on Monday, did change something waiting for the start and then riding?
Getting the tap on the shoulder on the start line to my first race there was the best feeling in the world, clear road in front and just focusing on my own thing, being as smooth as possible.

The second race was also the last race for you on the TT Course, you lived it in different way?
I used the second race the same way I did the first race, the same thing Peter Hickman did when I was asking him about it before I did it, treat it like a 4 lap practice with a pit stop. Happy that my fastest lap of the fortnight was on my last lap of the second race where I did 114.57mph.

What’s your best memory (or memories) of this debut?
I had quite a few good memories to the TT, every lap which I did being one of them, going out flying a plane thanks to Andy Thornton, getting help and advice off the top riders there, it was just a great 2 weeks there.

Your team is a family affair, with your father and uncle working on the bike. Did having your family close to you help for a mental race like the TT?
Yeah having a family based team is great, I trust everything my dad and uncle do to the bike and also Bill at BSB, I have a lot of trust for them three working on my bike as I know everything is going to be perfect.

Who you want to thank for the support in this adventure?
I’d like to thank everybody involved in getting me there, the TT organisers, marshals, everybody who came over to support me, my mum dad and sister Sophie and my girlfriend Ashleigh for all of their support, and last but not least all of the TT fans because without them, it would be one big practice with nobody watching.

You came back on the BSB last weekend, how has been riding on a 1.2 miles after the TT?
It was difficult getting back into short circuits as I am used to the speed of the TT and the danger there and I feel like I was riding too safe on circuits and not aggressive enough riding, I wasn’t braking hard enough for the first two practices which was running me on into corners but I started getting back into circuits again at the end of the weekend.

Plans for the future?
Plans for the future are the same as this year really, but with the addition to Ulster GP as I am looking at doing that next year also.

Ok last question, I promise, describe yourself in 3 steps
I never really know how to describe myself to be honest, I would say dedicated, I set my goal and work to achieve that, realistic, I knew that I wasn’t going to go to the TT in my first year and set the world on fire by setting lap records and everything so just took it steady and made sure I learnt the circuit as much as possible, and third, id say thankful, I appreciate everything everybody does for me and helping me achieve my goals and dreams, without the support and help from everyone, I wouldn’t be doing what I am now.

I want to thank Josh sincerely for the his time, not only for this interview, but also for the time I’ve spent with him and his family on the IoM, watching him riding on the Mountain Course has been great! Thank you. I wish him all the best for his career, he deserves to achieve all his goals and I’m really looking forward to see him again riding at the TT next year!

Josh Daley- Tourist Trophy2016 - intervista

Le foto sono di Martyn Wilson per Pitlane Photography e John Manclark per www.kentbasboyzphotograpy.co.uk che ringrazio ancora una volta per la collaborazione.

Josh Daley - Tourist Trophy2016 - interview

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