MOTOLOGY

IL TT DIETRO LE QUINTE

TT_turism_bike_2016

TT vuol dire: due settimane da godersi tra gare, momenti di relax nel paddock e turismo su un’Isola che, in questi giorni di sole, si sta rivelando nel suo massimo splendore.

Le due settimane del Tourist Trophy rappresentano un mondo a parte, le giornate sono scandite in maniera diversa per piloti, meccanici, addetti ai lavori e spettatori.

In questa situazione dedicata alle prove le attività mattutine sono differenti. Alcuni piloti preferiscono passar la mattinata con familiari, dedicarsi a sport o riposare, evitando il paddock; chi ha impegni con i propri sponsor o media, chi invece “presidia” e assiste i meccanici, chi lavora in prima persona.

Il lavoro sulle moto non si ferma mai, alla fine di ogni sessione di prova occorre controllare da cima a fondo; non solo controlli di routine interni al team, ma anche ispezioni tecniche, che possono essere il dyno test, lo speed limit e, come già mostrato sulla nostra pagina, le ispezioni pomeridiane quotidiane obbligatorie.

La chiusura delle strade inizia prima e si conclude dopo la fine delle prove per chi si occupa della sua gestione, dovendo prestare attenzione qualora si verificano incidenti prima-nel corso-a fine prove.

Gli spettatori possono decidere di dedicare la mattinata al turismo, non correlato alle moto, quindi visitare l’Isola, come vi ho già raccontato, oppure girovagare nel paddock, osservando chi è all’opera, cercando magari di incontrare il proprio idolo, con l’asterisco di cui sopra. Voler guardare le prove in un determinato punto, fra le 37 miglia disponibili, può richiedere un anticipo di ore, rispetto all’inizio ufficiale, ma relativamente alla chiusura delle strade, ad esempio sul Mountain occorre esser presenti due ore prima, cosa non richiesta per Bray Hill.

C’è chi, come me, alterna gli impegni lavorativi, chiacchiere con piloti, accordi per interviste,  spostamenti per poter assistere alle prove/gare in postazioni favorevoli.

Non importa che ruolo si “occupa”, ciò che è certo è che il periodo che si trascorre qui non lo si ritrova altrove, non lasciatevi sfuggire nessun momento, specialmente (a mio parere) quelli di “quiete” perché è allora che l’Isola rivela il suo splendore.

 

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