MOTOLOGY

HUTCHINSON IL PIÙ VELOCE NELLA MASSIMA CILINDRATA, LE PROVE DI MARTEDÌ 31

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Anche questa mattina la “quiete” del Grandstand ospita il mio racconto, davanti a me lo storico tabellone segna posizione, auto o moto sfilano lungo Glencrutchery Road ed in sottofondo le moto impegnate nel dyno test.

Ho avuto il piacere di seguire le prove di ieri al Gooseneck, uno dei tanti posti caratteristici del Mountain Course, ma prima permettetemi una piccola digressione. In questo soggiorno sull’Isola di Man la mia base è a Glen Mona, non troppo distante da Ramsey, quindi a nord, nelle ultime due mattine per scendere a Douglas stiamo percorrendo strade secondarie, beh permettetemi di darvi il seguente consiglio, che sia in moto o auto non limitate il vostro viaggio sull’IoM al solo tracciato del TT, vi perdereste paesaggi, ma soprattutto strade, che nulla hanno da invidiare al percorso di gara.

Tornando alle prove, essere ospitati da una fotografa che ben conosce gli accessi ha i suoi vantaggi, ad esempio poter rientrare a casa a mezz’ora dall’inizio delle prove, avere il tempo di una tazza di tè, uscire e raggiungere Gooseneck prima dell’arrivo degelosamente, un po. Le foto che siamo abituati all’anno scorso e, in ingresso curva, limitano notevolmente ciò che Gooseneck è in realtà. La collina su cui sorge vi permette, non solo di rifwrvi gli occhi di una vista mozzafiato, che si conclude con il blu del suo mare, ma in giornate limpide, come quelle degli ultimi giorni, di poter vedere le montagne scozzesi di fronte a voi! E poi i suoni, no non parlo della natura..circa trenta secondi effettivi dal passaggio inizia a sentirsi il rombo dei motori, che riecheggia in maniera assordante, fra i più caratteristici ieri la RC213V-S di Bruce Anstey e la Paton del nostro Stefano Bonetti. Ho seguito proprio al centro curva, quindi poter vedere i pilori arrivare in velocità, affrontare la curva, ognuno con la propria traiettoria ed uscire veloci è uno di quei ricordi da custodire gelosamente, un po’ come lo era stato l’anno scorso Bottom of Bray Hill.

Tempi alla mano, Ian Hutchison è stato ancora una volta il più veloce in sella alla massima cilindrata, sia configurazione superbike (130.626mph!) che superstock (128.723mph), seguito da John McGuinness e Peter Hickman.  Michael Rutter il secondo più veloce in sella alla superstock.

Nella categoria supersport è Bruce Anstey il più veloce,  con 124.508mph, seguito da Dean Harrison e Hutchy. Migliora ancora Josh Daley, che ieri ha avuto problemi con la prima moto, fermandosi a Quarterbridge, ha segnato un 108.550mph con la seconda.

Per quanto riguarda i nostri portacolori, Stefano Bonetti ha utilizzato sia la superbike che la Lightweight, soddisfatto in entrambe le categorie, specialmente la piccola cilindrata, che lo ha portato al terzo posto, Ivan Lintin si conferma il pilota di questa classe.

Marco Pagani ha effettuato altri due giri in sella alla superbike, ancora sopra le 119mph, prosegue il suo lavoro di perfezionamento, aggiungo “sti piloti non si accontentano mai! 🙂 “

Alex Polita continua il suo studio del tracciato,  macinando chilometri ed informazioni, nessuna pressione per lui, sa di esser qui per imparare e si sta impegnando.

Questa sera ancora prove, fatta eccezione per la classe Lightweight,  io sarò a Ramsey, nel corso della giornata cercherò di lasciarvi chicche dietro le quinte.

©Photo Martyn Wilson

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