MOTOLOGY

PRESENTATO IL TOURIST TROPHY 2016

VILLA MARINA COME SEMPRE TEATRO DEL LAUNCH DEL TT

A Douglas, lungo Harris Promenade, si trova la suggestiva Villa Marina, che ogni anno ospita, tra i vari eventi legati al Touris Trophy, la serata che rappresenta il via dell’edizione, la sua presentazione (o launch per dirlo in inglese).

Come sempre la giornata della presentazione del TT non rappresenta una mera sfilata dei piloti in quella che, all’esterno, potrebbe passare per la “trafila” delle interviste di routine. Gli organizzatori infatti, come ogni evento che si rispetti, organizzano un’attività che intrattenga i piloti, quest’anno l’attività proposta è stata la Laser- Mayhem, il nostro soft air ma con appunto il’uso di armi “laser”. Abbiamo dunque visto circolare le foto di piloti in tuta mimetica e “trucco”, in pieno stile Call of Duty, pronti a darsi la caccia, stavolta non in sella ai loro bolidi, ma fra quel verde che caratterizza l’Isola. Assente Bruce Anstey, volato in patria per ricevere l’onorificenza “Member of the New Zealand Order of Merit” per I suoi risultati sportive nel mondo road racing.

Non è mancata occasione per foto più ufficiali, Ian Hutchinson ha infatti sfrecciato in sella alla sua BMW del team Tyco lungo il rettilineo di Creg ny baa, per quella che potrebbe è diventata la foto della serata, insieme al duo dei sidecar composto dai fratelli Ben e Tim Birchall.

A presentare la serata sono stati, come ormai accade negli ultimi anni, Steve Parrish e James Witham, i commentatori ufficiali per la tv.

Il primo dei piloti a salire è Ivan Lintin, vincitore la prima volta lo scorso anno, nella classe Lightweitght. Ivan ripercorre la sua carriera, dall’esordio al Manx Grand Prix fino alla vittoria della passata stagione, quasi impensabile per lui all’inizio della carriera. Prenderà parte a tutte le gare, quindi Supertwin, superbike/Senior/Stock100 e Supersport.

Come sempre l’atmosfera sul palco è molto rilassata, secondi sul palco sono Ryan Farquhar e Michael Rutter, che non nasconde la birra una volta salito sul palco. Ryan ha spiegato come si sia reso conto che l’annuncio che lo ha riguardato abbia stupito molte persone, da una parte l’abbandono alla Kawasaki (suo marchio storico), dall’altra l’ingaggio per il team Tyco, lui che ha sempre corso con un suo team. Spiegazione molto chiara la sua “mi piace molto preparare da me la moto, molto più che guidarla, ma una volta in sella voglio solo divertirmi”, è chiara la motivazione che lo ha spinto ad “abbandonare” la sua filosofia. Nel frattempo, a dimostrazione del clima rilassato, Rutter non lesina saluti al pubblico presente in sala. Michael Rutter fa un rapido riassunto della sua stagione, che lo cede impegnato nel BSB, categoria Stock1000, con la quale disputerà appunto il TT.

Seguono sul palco i protagonisti dei sidecars, Conrad Harrison (padre di Dean), John Holden, Patrick Farrance, Tim Rivees .

È di nuovo il momento dei centauri, a salire sul palco sono Dean Harrison e Lee Johnston, due giovanissimi che non si risparmiano in battute.  Lee è parecchio soddisfatto della mattinata, che lo ha visto vincitore e come al solito è difficile tenere a bada i due. Dean è pronto al debutto su strada questo weekend a Scarborough, ha molta fiducia nel team, definendolo il migliore mai avuto negli ultimi anni, soprattutto la moto. Interessante la sua spiegazione circa l’aver provato la stock a Silverstone (lo scorso weekend per il primo round del BSB), infatti spiega come si possano fare prove lungo gli short circuit, ma non si avrà mai un’idea reale del comportamento della moto finché non si percorre Bray Hill. Anche Lee si dichiara assolutamente soddisfatto del proprio pacchetto di moto (BMW per la massima cilindrata e Triumph nella supersport), definendo la squadra “il miglior tema per me”. Witham fa notare quindi come i due siano compagni di squadra nella categoria moto elettriche, infatti il team Sarolea li ha scelti per portare al TT il loro progetto. Si aggiunge quindi sul palco Torsten Robbens che, oltre a spiegare che la prossima settimana verrà effettuato un ulteriore test sul tracciato belga di Spa Francorchamps, annuncia che, alla fine del TT verrà prodotta una versione stradale della moto che parteciperà al TT.

L’introduzione a Ian Lougher avviene tramite una clip, “The proof od passion” con mini interviste a leggende quali Phil Read, Wayne Gardner, Freddie Spencer, “The beast is back”. Si perché il veterano Ian si appresta a tornare al TT in sella Suter due tempi. Un ritorno storico, non privo però di qualche perplessità sul progetto. Lo sa bene Ian, che dalle sue dieci vittorie dichiara un “non voglio dire cosa sarà possibile fare, anche se ho già una mia idea, per il semplice fatto che poi verrei giudicato in base a ciò che dico, vedremo”.

È il momento dell’unico newcomer presente, fra gli undici che debutteranno quest’anno, si tratta del nostro portacolori Alex Polita, visibilmente emozionato spiega brevemente la sua carriera, diversa da quella della maggior parte dei partecipanti, fatta per lo più i campionati sugli short circuit, giunta ora al momento di dedicarsi ai propri sogni. Alla domanda da casa (perché tramite twitter è stato possibile intervenire) se ha un’idea del tempo in cui girerà, risponde di non averci pensato, si tratta della prima partecipazione e la sola cosa che conta è imparare e divertirsi, questi pensieri li farà il prossimo anno eventualmente.

Segue un annuncio che gli appassionati aspettavano da anni, la Big Ben Interact sta infatti lavorando alla realizzazione di un nuovo gioco (per PC e consolle) che sarà rilasciato nel 2017.

Tocca quindi ai Johnson, come fa notare Parrish, sembra il nome di una serie tv. David Johnson soffre ancora il jet lag, essendo arrivato il giorno prima da Adelaide. Per lui TT in sella alla Norton, che ha avuto modo di provare sul tracciato di Jurby, secondo il suo parere una buona moto con cui poter far bene e stupire le persone (che sia una frecciatina a Cameron Donald?). Parlando del 131mph dell’anno scorso risponde (in maniera “filosofica”) “il giro più facile qui è sempre il migliore”. Gary Johnson spiega invece l’accorso che lo vedrà in sella alla BMW del team penz13.com, per la massima cilindrata ed alla Triumph, perla supersport, del team T3 Racing. In merito alla moto tedesca, ricorda come sia una scelta fatta da molti prima di lui, Michael Dunlop, Hutchinson, con la quale si può pensare di puntare al podio, trovandosi molto bene. Discorso simile può farlo per la moto inglese, che ha già provato anche in gara e con la quale ha un buon feeling.

La serata prosegue ed è la volta dei due piloti di casa presenti (non i soli che parteciperanno al TT), si tratta di Conor Cummins e di Dan Kneen. Per quest’ultimo domanda di rito, dato il suo passaggio con Yamaha, moto perla quale si sta allenando e che potrà provare questo weekend a Scarbrough, dopo i test in Spagna lo scorso febbraio, quando aveva anche rimediato un highside, senza gravi conseguenze. (se qualcuno avesse seguito la diretta, ed avesse fatto caso ai tweet letti, si la sottoscritta ha inviato un tweet “scommessa” che è stato letto ed “inoltrato” a Kneen). Interessante l’intervento di Conor Cummins, il quale, pur non essendo ancora trentenne è uno dei piloti esperti eppure non nasconde che “non si smette mai di imparare, il primo giorno di prove apre sempre gli occhi sulla situazione”. Soddisfatto poi del feeling raggiunto con il CBR Fireblade, descritto come un paio di stivali che calza alla perfezione. Digressione anche sulla sua attività, la “Coffe mann”, che investe in un altro dei suoi sogni, accanto al correre al TT, il caffè appunto.

I due mannesi vengono affiancati sul palco da Mark Higgins, alla caccia del nuovo record sul giro, su quattro ruote, sul Mountain Course.

La serata non si ferma ed è la volta di un duo Kawasaki, James Hillier e Peter Hickman.

Per quanto riguarda Hillier afferma di trovarsi al 100% della propria condizione, nonostante la passata edizione sia stata la migliore per lui è al momento affamato di vittoria (nel suo palmares c’è la vittoria nella classe Lightweight del 2013). Peter Hickman invece fa notare come, non avendo ancora conquistato alcun posio, sente meno pressione, aggiungendo che per lui si tratterà della terza edizione, quindi è ancora nella fase di apprendistato, oltretutto sarà la prima edizione per lui in sella alla una vera e propria superbike (ed alla lightweithg, aggiungo io). Di questa sera l’annuncio alla partecipazione alle gare, categoria supersport, siamo in attesa di conoscere il team.

La serata si avvia verso il termine, salgono sul palco gli ultimi rappresentanti dei sidecar: i fratelli Ben e Tim Bichall, Dave Molyneux e Dan Sayle.

Chiudono la serata il trio composto da Michael Dunlop, Ian Hutchinson e John McGuinness, definito il trio dei contendenti, in effetti i primi candidati al podio son loro, come sempre Dunlop e McGuinness intrattengono il pubblico.

Hutchinson spiega i test invernali, l’impegno nel BSB e, soprattutto, dell’ottimo feeling con la moto, che sarà praticamente la stessa che porterà al TT, nonostante il TT non sia paragonabile a nulla, la moto è molto facile da guidare.  Chiamato a ricordare il senior vinto lo scorso anno McGuinness ammette che, prima della vittoria, non pensava avrebbe potuto vincere ancora il Senior, così il secondo giro dell’anno scorso era praticamente concentrato dal non ricordare nulla, al terzo giro ha iniziato a dare il massimo e solo al quarto, nonostante la concentrazione si è divertito.  Forse in riferimento all’infortunio della passata stagione Dunlop afferma che si, un pilota ha un’idea di quello che può essere il suo miglior giro, ma non è detto che sia possibile realizzarlo.

Questo è, quasi, tutto di quanto successo a Villa Marina, qui trovate comunque il video integrale della serata, mancano 43 giorni al TT 2016!

Foto ufficiale iomtt.com

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