MOTOLOGY

I PILOTI ROAD RACING A SILVERSTONE

UNO SGUARDO AI PROSSIMI PROTAGONISTI DEL TT

Come sempre, in preparazione del Tourist Trophy teniamo d’occhio i suoi partecipanti.
Il primo round del BSB è da tempo una tappa per alcuni di loro.

Iniziamo con la categoria superbike.

Michael Dunlop, uno dei favoriti per il mercurio alato non ha un buon feeling con gli short circuit, due anni fa la partecipazione gli costò anche un infortunio. Weekend grigio, concluso con il ritiro, a due giri dal termine, in gara 1 ed al settimo in gara 2; sicuramente non alla ricerca del podio, i suoi obiettivi sono altri, ma un problema tecnico non è mai buono, si sa. Vedremo ad Oulton Park.
Alastair Seeley. Lo vedremo solo alla North West, dove fa da padrone, esordio su BMW abbastanza in ombra.
Martin Jessopp, il detentore del record di velocità alla North West non riesce ad emergere con la sua BMW, sulle strade irlandesi e mannesi riesce a dare il meglio in sella alle bicilindriche della classe lightweight. Lo aspettiamo.
Peter Hickman, la sua vittoria in gara 2 ha scritto una pagina importante nella storia di questo campionato. Sarà interessante vederlo sulla piccola lightweight del team di BE Cookstown di John Burrow, in sella alla superbike conferma di essere un pilota veloce.

Passiamo alla categoria Stock1000, molti i piloti presenti.

Ian Hutchinson è salito sul terzo gradino del podio, dopo esser partito dalla quarta casella in griglia. Podio conquistato su quel tracciato che sei anni fa diede inizio al suo calvario, un risultato che ha qualcosa di magico. Il team Tyco sta lavorando tanto e bene, tre podi nella classe superbike sono un ottimo incentivo in vista del TT.
Michael Rutter. Mai dar per scontato che i giovani vadan sempre più veloci dei veterani, specie se fra questi c’è The Blade. In gara ha dato del filo da torcere a Taylor Mackenzie (sulla BMW del team Buildbase, quindi compagno di squadra di Michael Dunlop) concludendo in quinta posizione, non senza aver tenuto la seconda posizione per metà gara.
Ben Wilson, si appresta all’esordio al TT. Al via di gara la sua Aprilia sembra dar forfait, invece riesce a schierarsi ed a concludere al settimo posto. Uno che non molla.
Dean Harrison, per lui credo valga il discorso fatto con Dunlop. Più che una ricerca del risultato un test du affidabilità e necessità di avere un risultato positivo per la licenza ACU. Conclude al ventinovesimo posto. Sarà presente a Scarborough questo weekend, vero tracciato in cui inizierà a scoprire le proprie carte.
Bruce Anstey,  come sopra. Ha saltato i test per via di un’infezione all’occhio; la pista non è il suo habitat, ma a noi non interessa. L’importante è che poterlo ammirare sulle strade, è lì che da persona calma taciturna si trasforma e segna record. Gara conclusa al trentaseiesimo posto, ma come per Harrison l’importante è avere un risultato valido.
Sam West, presente anche lui per provare la BMW e fare esperienza, sull’isola avrà i colori del team Ice Valley di Paul Shoesmith. Weekend positivo per lui, che ocnclude al ventezimo posto (su quarantatre partecipanti)

Infine categoria supersport.

Josh Daley, il biondino che, visto in foto, si può scambiare per un componente degli One Direction; in realtà per quanto giovane è molto concentrato sul da farsi. La gara sprint di sabato, prima di essere annullata causa pioggia, è stata interrotta due volte, molti piloti sono stati traditi dalle condizioni dell’asfalto, non lui, a dimostrazione che la giovane età non è sempre accompagnata da esuberanza e voglia di emergere ad ogni costo. La capacità di mantenere la concentrazione gli sarà utile. Gara di domenica conclusa in quattordicesima posizione, vi ricordo che il suo team è composto dai suoi familiari, onore al loro lavoro.

Sul fronte del BSB è tutto, in paddock era presente William Dunlop, ma come supporto ad un pilota della classe Moto3.

A Le Mans si è svolta invece la prima tappa della mondiale endurance, con la leggendaria 24Ore. Weekend da dimenticare, dal punto di vista dei risultati, per tutti i piloti road racing coinvolti.
Il trio composto da John McGuinness,Conor Cummins e Steve Mercer, in sella al CBR del team Jackson Racing, non ha portato a termine la corsa a causa di un problema tecnico .
Stessa sorte per Horst Saiger, per l’austriaco ko tecnico al cambio della sua Kawasaki, mentre si trovava in terza posizione.
Infine era presente il nostro Alex Polita, quarto pilota del team penz13.com di Rico Penzkofer, Alex era il pilota di riserva, non ha preso parte alla competizione. Il team, in pole, non ha però concluso la gara.

Questi solo i primi risultati, non assolutamente indicativi, ricordiamo  l’esempio di Michael Dunlop nel 2014 e del suo TT, che (ovviamente) aspettiamo con impazienza!

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Le foto sono di Chris Brown- Speedy Image per Official British Superbike

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