MOTOLOGY

JOHN MCGUINNESS ANCORA CON IL #1 AL TT 2016

Entry-List-TT2016-1

RILASCIATI I NUMERI DEI PARTECIPANTI AL PROSSIMO TOURIST TROPHY

Fra le tante attese che caratterizzano il Tourist Trophy c’è il rilascio dell’entry list con i numeri assegnati ai piloti.

Nel caso del TT non sono solamente il rapido riconoscimento di un pilota (specie se consideriamo che non sempre il numero “preferito” coincide con quello assegnato al TT), ma per i primi venti numeri assegnati rappresentano l’ordine di partenza. Come da regolamento infatti le prime venti tabelle rappresentano quello che sarà l’ordine di partenza per le gare, indipendentemente dai risultati raggiunti nel corso delle prove, vediamo dunque chi saranno i primi a partire a dieci secondi uno dall’altro, nelle gare RST Superbike e PokerStars Senior TT; le altre categorie possono avere una variazione nell’assegnazione dei numeri per via del diverso numero di partecipanti.

#1 John McGuinness

Per la terza edizione consecutiva il King sarà il primo a percorrere Glencrutchery Road sempre in sella alla fedele Honda. Il record del leggendario Joey Dunlop sta per essere intaccato? A lui non interessa, la sola cosa che importa è far bene (vincere), ma il record non è un suo pensiero, al più il record di velocità, suo dello scorso anno pari a 132.701mph!

#2 Bruce Anstey

Dopo la vittoria nella gara d’apertura dello scorso anno, i due secondi posti in entrambe le gare della classe supersport e la presenza in top ten nelle due restanti gare non poteva non essere riconosciuto il merito del campione neozelandese. Presenza sempre disponibile e discreta nel paddock, da sempre fedele al numero cinque, sarà comunque un piacere vederlo percorrere Bray Hill alle spalle di McPint. E soprattutto, come la passata edizione ci ha insegnato, mai sottovalutarlo!

#3 James Hillier

Nelle due edizioni passate Jimbo ha portato il numero due sulla propria tabella, nel 2013 fu invece l’apripista, a tal proposito ai tempi ho avuto la fortuna di potergli chiedere in prima persona del perché di questa richiesta (per qualcuno non porta fortuna essere il primo a scendere sul tracciato), la sua risposta fu molto semplice “non credo porti male e poi voglio imparare!”, beh se pensiamo che qualche settimana dopo era sul gradino più alto dl podio, per la classe Lightweight, direi che non possiamo dargli torto! Un pilota sempre veloce, costante e soprattutto presenza fissa della top ten (five) nelle ultime tre edizioni, non mi stancherò mai di chiedermi perché in molti si dimentichino di lui..

 #4 Ian Hutchison

Autore della tripletta che ha fatto quasi più clamore della cinquina di sei anni fa, come nel caso di Anstey non poteva non essere riconosciuta dagli organizzatori. Vedremo sfrecciare sul Mountain Course Ian sulla (bellissima) BMW del team Tyco e, come vi abbiamo raccontato qui, gli occhi che avrà puntati addosso non saranno un suo problema.

#5 Peter Hickman

L’uomo dei record. Ha esordito nelle road races nel 2014, mettendo subito il suo sigillo alla voce fastest newcomer ever, alla North West200, al Tourtist Trophy ed all’Ulster Grand Prix; ha mancato la quaterna al Macau Grand Prix solo perché un incidente in prova gli ha impedito di prendere parte alla gara, ha rimediato l’anno scorso…vincendo! Peter sarà inoltre presente, per la prima volta, alla Bennet Lightweight Race, avendo raggiunto l’accordo con John Burrows qualche settimana fa, sarà interessante da vedere, anche solo dal punto di vista “estetico” dal momento che Peter è abbastanza alto. Solo un folle non punterebbe qualcosa sulla sua presenza nella top five, in particolar modo nella massima cilindrata (non mi sbilancio ulteriormente per scaramanzia..)

#6 Michael Dunlop

Il più giovane dei figli di Robert torna ad avere il numero che lo ha visto trionfare la prima volta nella RST Superbike, edizione 2013. L’infortunio della passata edizione, rimediato proprio nella stessa gara ne ha condizionato tutta la settimana di gare, pur concludendo il PokerStars Senior TT in quinta posizione. Impossibile dimenticare, almeno per me che scrivo, le sue parole al via dell’ultima gara dell’anno scorso “avrò 365 giorni per guarire e provare cosa sono capace, al momento soffro nel guidare“. Un pilota sul quale puntare, in virtù del ritrovato lavoro “a tempo pieno” sulla BMW.

#7 Gary Johnson

Sembravano non esserci notizie sulla partecipazione di Gaz nelle massime cilindrate, invece in allegato all’entry list la notizia della firma per il team dell’ex pilota Rico Penzkofer. Fedele al numero sette sarà dunque in sella alla BMW del team penz13.com. inoltre, per la terza edizione consecutiva si ripete il sodalizio fra Johnson e WB Wiser, insieme disputeranno la Bennet Lightweight Race, categoria che ormai è a pieno titolo ricca di nomi interessanti.

#8 William Dunlop

Il maggiore dei figli dell’indimenticato Robert torna al TT con voglia di riscatto, dopo la sfortuna delle ultime due edizioni, l’anno scorso fuori da tutte le competizioni per via dell’infortunio rimediato in prova. “Eredita” il numero dell’ex compagno di squadra, come ho già detto credo che un ambiente più”familiare” possa metterlo nella giusta condizione di lottare e fare bene, per me che scrivo uno di quei piloti che merita più di quanto ha raccolto fin’ora, lo ammetto.

#9 Michael Rutter

In concomitanza con i test a Silverstone, di cui abbiamo parlato qui, è arrivata la notizia dell’accordo fra The Blade e Bathams/SMT per questa edizione del TT. Lo scorso anno abbiamo rivisto Michael sul terzo gradino del podio nella classe Lightweight, in sella all’italiana Paton, alla voce “piloti da non sottovalutare” c’è anche lui.

#10 Conor Cummins

The Ramsey Rocket, ormai è una certezza il numero sul suo cupolino, il dieci al TT è il suo. Molti pensando a Cummins parlano del suo incidente nell’edizione del 2010, beh io invece voglio ricordarvi quando nel 2014, nel corso del secondo pit stop del Senior TT, il pubblico presente sul Grandstand ha iniziato ad incitarlo, tanto da coprire la musica del motore Honda. Non si tratta di essere il pilota che gioca in casa, si tratta di passione e questo momento per me resta fra quelli da raccontare ai posteri.

#11 Cameron Donald

Differentemente da quanto scritto qui, Cameron sarà presente al TT in sella Honda del team Wilson Craig, un ritorno per esser più precisi, dato che insieme avevano preso parte al TT del 2013. La motivazione di tale cambiamento è il desiderio di Cam di vincere ancora, sposando il desiderio di Mr.Wilson che vuol vedere un suo pilota sul gradino più alto del podio della classe superbike. Non possiamo far altro che attendere sperando per il meglio.

#12 Dean Harrison

Esordisce con il team Silicone Engineering, con il quale ha provato a Silverstone e Donington Park, sul suo cupolino lo stesso numero che aveva nell’edizione di due anni fa, quando è salito per la prima volta sul gradino più alto del podio, in sella alla Lightweight, spero vivamente possa essergli di buon auspicio per la stagione, visto il 2015 da dimenticare.

#13 Lee Johnston

The General porterà sul suo cupolino il suo numero portafortuna, Guy Martin lo ha definito una rockstar, ma solo per i suoi tatuaggi colorati, dal sorriso sempre sincero. Nella passata edizione è salito sul podio della classe Stock, al Classic TT ha vinto nella 350cc Classi TT, in sella alla MV Agusta; credo sia ormai pronto al passo successivo per imporsi nelle posizioni che contano (e che merita).

#14 Dan Kneen

L’altro pilota di casa esordisce in sella alla R1 di Mar-Train (ex Dean Harrison), abbandona il suo amato quindici, ma se vogliamo parlare di portafortuna questo era il suo numero nell’indimenticabile Ulster GP del 2014, quindi speriamo bene..

#15 David Johnson

L’australiano resta il solo portacolori della Norton, forse poco nominato nelle cronache ma ad onor del vero Davo è uno di quei piloti sempre costante, che lavora sodo senza far polemiche, ci auguriamo il suo mezzo possa essere all’altezza.

#16 Ryan Farquhar

La notizia della sua firma con il team Tyco ha sorpreso molti, sarà sicuramente interessante poterlo rivedere in sella ad un mezzo ufficiale. Per la serie “implentiamo la lista dei piloti da non sottovalutare”, aggiungendo il suo nome.

#17 Dan Stewart

Come nel caso di Davo Johnson rischia di apparire un nome nella lista, ma a guardar bene i risultati non è solo un partecipante, forse merita un mezzo più competitivo che lo faccia emergere.

#18 Martin Jessopp

Per chi segue il BSB un nome noto, altrettanto per chi segue la North West200 e Macau Grand Prix, dove ormai è presenza fissa da ben prima di esordire sul Mountain Course. Per noi italiani il suo nome è associato al record di velocità, su Ducati, lungo il Triangle Circuit della NW200 ed il pilota ad aver disputato l’ultima gara della 1098, nell’edizione 2012 del Macau GP. Sarà la quarta stagione in sella alla BMW, anche se è sulla Lightweight che sta riscoprendo il piacere di guidare una bicilindrica, uno che non si tira in dietro quando c’è da tirar fuori i denti.

#19 Steve Mercer

L’americano approda al Jackson Racing team, con il quale si prepara a disputare  la prossima ventiquattro ore di Le Mans, insieme a McGuinness e Cummins. Quest’anno un avanzamento rispetto all’edizione passata, quando aveva appunto il venti sul cupolino.

#20 Ivan Lintin

Vincitore lo scorso anno nella classe Lightweight, prima vittoria al TT. Lungo I tracciati di Scarbourough e delle national irlandesi lo abbiamo visto crescere in questi anni, lavorare a testa bassa ed I risultati iniziano a vedersi, fra i giovani promettenti senza ombra di dubbio.

Tutti i piloti che seguono questo elenco avranno la possibilità migliorare la propria posizione di partenza, in merito ai tempi fatti nel corso delle prove. Non cambia il numero sul cupolino (come invece avviene al Manx GP), anche per una questione di costi e per facilitare il riconoscimento quando si acquista il programma, per gli inglesi è un must collezionare il programma dell’edizione in corso. Troviamo, Alan Bonner (compagno di squadra di Lintin, con il #22), Dan Cooper, Sam West, Daniel Hegarty, Ryan Kneen (fratello di Dan).

A seguire Ian Lougher, che rientra dopo il “ritiro” e lo farà in sella alla Suter 580cc due tempi!

Per quanto riguarda Malachi Mitchell-Thomas, si prepara al suo esordio al TT dopo le eccellenti ultime due stagioni al Manx GP, per lui il #28 sulle carene della massima cilindrata ed il #23 nella classe supersport. Mal prenderà parte anche alla classe Lightweight, per la quale al momento non è stato ancora comunicato il numero. In tempi non sospetti, qui, ve lo avevamo fatto conoscere e sarà certamente uno di quei piloti che continueremo a seguire con interesse.

Sempre in tema Manx GP non si può non nominare Billy Redmayne, esordio al TT anche per lui. Billy, come vi abbiamo detto qui, sarà presente sia nelle gare con la massima cilindrata che in sella alla supersport, i numeri per lui sono il #35 nella massima cilindrata ed il #28 sulla MV Agusta.

Fra gli altri partecipanti ritroveremo l’austriaco Horst Saiger, il ceco Kamil Holan, l’altro americano Brandon Cretu; Mark Miller, torna (dopo l’esordio dell’anno scorso) Daniel Harrison, ancora una volta in sella alla Lightweitgh, con l’obiettivo di proseguire l’apprendistato al Mountain Course.

Gli esordienti di quest’anno saranno: Ben Wilson, presenza fissa nel BSB (quest’anno classe Stock1000), stessa provenienza per Victor Cox, Michael Booth e Josh Daley; dal campionato nazionale irlandese approda Seamus Elliot; dal IRRC Jochem van den Hoek, poi ancora Andre Pires e Forest Dunn.

Manca un esordiente in questo elenco, si tratta di Alessandro Polita. Avremo un portacolori al TT in pettorina arancio come non accadeva da tempo. Alex sarà presente al via delle tre gare in sella alla massima cilindrata, sappiamo che la moto sarà una BMW, siamo in attesa di conoscere il team che lo accompagnerà. Per lui il #91 per la RST Superbike race ed il PokerStars senior TT race, mentre il #90 sarà sul cupolino della sua Stock.

Con Alex introduciamo l’argomento “italiani al TT”.

Sarà l’edizione numero tredici per Stefano Bonetti, il suo esordio risale al 2004, da allora ha saltato solo  due edizioni, l’ultima nel 2013 (quando proseguiva il recupero dopo l’incidente a Macao). Anche quest’anno sarà in sella alla Kawasaki, con la quale proverà a migliorare il suo personal best result, il diciannovesimo posto ottenuto nella gara categoria Stock nel 2012. Sul cupolino della giapponese ci sarà il #30. Quest’anno Bonetti sarà, per la prima volta, al via della Bennetts Lightweight TT race, con un progetto creato appositamente per il TT e che lo vedrà in sella ad una Paton. Così come per Mitchell-Thomas non si conosce ancora il numero sul suo cupolino.

Ultimo, ma non ultimo, Marco Pagani. Sul cupolino della sua BMW ci sarà l’ #83. Anche Marco prenderà il via della RST Superbike race, RL360 Superstock TT Race ed della PokerStars Senior TT race; riprendendo lo stesso programma della passata edizione, la prima per lui dopo l’eccellente esordio al Manx GP del 2014 (un’edizione piena di talenti quella, non c’è che dire!). Quest’anno per Marco ci sarà ancora una BMW, non quella della passata stagione, al fine di cercare di limitare gli incovenienti tecnici subiti la scorsa edizione;  una S1000RR del 2016 per lui. Una curiosità, come nella passata edizione la sua carena, quella utilizzata nel Senior TT, riprenderà un progetto già caro agli inglesi, denominato “the people’s bike”, con i nomi di tutti i suoi sostenitori a prendere il posto degli sponsor regolari.

Questo è solo un assaggio di quelli che saranno i protagonisti delle due settimane più spettacolari dell’anno.

Qui sotto la gallery delle passate edizioni a cura di Davide Limonta, John Manclark e Marty Wilson, mentre la foto copertina è fornita alla stampa da iomtt.com

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