MOTOLOGY

CONCLUSO IL MANX GP CON SOAR, LAWSON, REDMAYNE, OSBORNE, CASWELL-COX, NEESOM E JORDAN VINCITORI

Andrew-Soar-Manx-GP-Senior-1

RIASSUNTO DELL’EDIZIONE 2014 CON GLI ITALIANI NATALI E PAGANI PRESENTI  SULL’ISOLA DI MAN

Fino a qualche anno fa il Manx Grand Prix fa era considerato il fratello minore del TT, nonostante il tracciato sul quale si corre sia lo stesso, per certi aspetti “bistrattato”.

Negli ultimi anni si sta registrando un aumento di popolarità, non solo grazie alla creazione del Classic TT, ma anche e soprattutto, per il numero di partecipanti che ogni anno esordiscono o ritornano sull’Isola Di Man. Nella sua biografia Guy Martin descrive il Manx come “l’ultima opportunità per un pilota non professionista, di cimentarsi con il Mountain Course senza dover “subire” i fasti esterni del TT”.

Le passate edizioni hanno fatto esordire piloti che ora sono nomi importanti nel panorama road racing internazionale; basti pensare che Connor Behan, Daley Mathison e James Cowton, presenti quest’anno al TT grazie alle eccellenti prestazioni del 2013 proprio al Manx.

Come nel caso del Tourist Trophy il programma si è esteso su due settimane, con la prima dedicata alle prove e la seconda alle gare. Le categorie presenti sono Newcomer, divisi nelle tre classi: classe A (della quale fanno parte moto di cilindrata compresa fra 550cc – 750cc 4 tempi e 4 cilindri, 651cc – 1000cc 4 tempi 2 cilindri, 601cc – 675cc 4 tempi 3 cilindri, 501cc – 1000cc rotativo equivalente); classe B (della quale fanno parte moto di cilindrata compresa fra 201cc – 450cc 2 tempi 2 cilindri, superiori a 650cc 4 tempi 2 cilindri) e classe C (della quale fanno parte molto con cilindrata superiore a 125cc 2 tempi monocilindriche, con massimo 6 marce, 251cc – 400cc 4 tempi 4 cilindri, superiori a 750cc 4 tempi monocilindriche. Indicazioni simili anche per la Junior (201cc – 250cc 2 tempi 2 cilindri, 550cc – 600cc 4 tempi 4 cilindri, 601cc – 675cc 4 tempi 3 cilindri, 651cc – 750cc 4 tempi 2 cilindri); la Supertwin e la Lightweight competono insieme, classe A Supertwin (201cc – 450cc 2 tempi 2 cilindri, superiori a 650cc 4 tempi 2 cilindri), classe B Lightweight (superiori a 125 cc 2 tempi monocilindriche, 6 marce al massimo, 251cc – 400cc 4 tempi 4 cilindri, superiori a750cc 4 tempi monocilindriche. La classe Senior vede ammesse moto che rispettano le seguenti caratteristiche: 550cc – 750cc 2/4 tempi 4 cilindri, 651cc – 1000cc 4 tempi 2 cilindri, 601cc – 1000cc 4 tempi 3 cilindri e 501cc – 1000cc rotativo equivalente.

Ad aprire le giornate di gare sono stati proprio i newcomer, dopo il posticipo a causa delle condizioni meteo. A conclusione della settimana di prove il più veloce è risultato essere Malachi Mitchell-Thomas, con un best lap di 19:37.981s ed una media di 115.306mph, seguito da Billy Redmayne e Shan Egan, questi i nomi da tener d’occhio. Presente l’italiano Marco Pagani che ha fatto segnare il nono tempo di categoria, con una media di 109.375mph, presente un’altra nostra conoscenza Gareth Evans, undicesimo. Nel tardo pomeriggio di martedì 26 agosto ha preso il via la IMGold Newcomers A race, tre giri previsti che hanno portato al trionfo Billy Redmayne alla media di 114.955mph concludendo la gara in 59:04.731s, dopo una bella lotta con Malachi Mitchell-Thomas, che ai pit stop si portava al comando, perdendo la testa della gara proprio all’ultimo giro negli ultimi due settori e giungendo al traguardo con un ritardo di circa 1.8s; terza posizione per Shane Egan a circa 22 secondi dal vincitore, aspettative di podio rispettate per i tre. Quinta posizione finale, con rimonta, per Marco Pagani, per lui una media di 111.464mph, che gli è valsa la prima silver replica e la soddisfazione di aver migliorato quello che era il miglior tempo per un italiano all’esordio al Manx, che dal 2010 apparteneva a Tommaso Totti.

Conclude nono Gareth Evans, mentre è costretto al ritiro, mentre si trovava in top five Sam West, a questo link l’ordine di arrivo completo http://www.manxgrandprix.org/~/media/Files/MGP2014/Downloads/Results/Newcomers/Newcomers%20A%20-%20Result.pdf

A giugno sulla nostra pagina facebook vi avevamo anticipato l’esordio di un secondo italiano, Matteo Masiero, un infortunio purtroppo lo ha costretto a rinunciare all’Isola Di Man, a lui i nostri auguri per vederlo esordire presto.

Nella classe B, i più veloci della settimana di prove sono stati Dean Osborne, Barry Furber e Eddie Venn, presente con l’undicesimo crono di categoria Ali Foster, unica donna ad esordire quest’anno. La gara, la IMGold Newcomers B, ha visto confermarsi al comando Dean Osborne, che ha concluso la gara in 01:03.31.073s alle media di 106.921mph eBarry Furber mentre la terza posizione finale è andata aNick Anderson, che ha preceduto Eddie Venn. Ha chiuso la top ten proprio Ali Foster, l’ordine di arrivo completo al seguente link: http://www.manxgrandprix.org/~/media/Files/MGP2014/Downloads/Results/Newcomers/Newcomers%20B%20-%20Result.pdf

Nella classe C il più veloce, durante le prove, è stato James Caswell – Cox, seguito da Lancelot Unissart eSimon Long. La gara, la IMGold Newcomers C,ha visto confermarsi al comando James Caswell-Cox, che ha concluso in 01:07:48.432s alle media di 100.158mph, davanti a Lancelot Unissart e Gavin Brown. L’ordine di arrivo completo al seguente link http://www.manxgrandprix.org/~/media/Files/MGP2014/Downloads/Results/Newcomers/Newcomers%20C%20-%20Result.pdf

Nessuna pausa per gli esordienti iscritti alla classe Junior, che già mercoledì sono scesi nuovamente sul tracciato per prendere parte alla Mylchreests Group Junior race, per confrontarsi con chi al Manx ha già esordito. In questo caso la settimana di prove ha visto al comando Michael Moulai, davanti a Andy Lawson, Rob Hodsen, James Neeson e Andrew Sorar. Nono tempo per l’esordiente Billy Redmayne, presente un’altra conoscenza delle road races, Stephen McIlvenna, con il ventiduesimo crono; Tom Weeden, con il trentacinquesimo tempo; Shaun Evans trentanovesimo e Sarah Boyes. Iscritto anche Marco Pagani, che punta dunque alla Junior race come seconda gara (i newcomer possono scegliere una sola gara, oltre a quella di esordio), con lui Federico Natali, al suo secondo Manx presente in “griglia” nonostante la forma fisica non sia al 100%, a luglio è rimasto vittima di una caduta che ha compromesso la preparazione finale al Manx, non ha voluto rinunciare all’evento. La gara, la Mylchreests Group Junior, ha visto trionfare Andy Lawson, alla media di 116.907mph, davanti ad uno straordinarioBilly Redmayne che torna sul podio a poche ore dalla prima vittoria sul Mountain Course; terza posizione perAndrew Farrell, mentre deve accontentarsi del quarto posto finale Rob Hodson, un errore ai rifornimenti gli ha tolto la prima posizione, precedeAndrew Soar. Settima posizione finale, dopo un’altra rimonta da metà classifica perMarco Pagani. Per il pilota bresciano doppietta di silver replica e la media di 114.086mph a suggellare l’ottimo esordio. Trentaduesima posizione finale per Tom Weeden, trentaduesimo; quarantacinquesimo Shaun Evans, gara non facile perFederico Natali che conclude comunque settantatreesimo, chiude la classifica Sara Boyes. Costretto al ritiro a Crosby, mentre era terzo, Michael Moulai. Al link l’ordine di arrivo completo:http://www.manxgrandprix.org/~/media/Files/MGP2014/Downloads/Results/Junior/Junior%20MGP%20-%20Result.pdf

Poco spazio per il riposo per chi, come Federico Natali, era iscritto anche alla gara delle Supertwin/Lightweight che parte subito dopo la Junior. Nella settimana di prove per la classe Supertwins i tre più veloci sono stati James Neesom, Gary Gittins e Rob Hodson; presenti anche Alan Jackson, Ali Foster e Mark Shields. La gara, la MGP Supporters Club SuperTwin, ha visto iltrionfo di James Neeson, alle media di 109.658mph. La classifica però ha visto inizialmente al comando Gary Gittins, poi vittima di una caduta a Ballagarey, poiRob Hodson ha dovuto cedere la prima posizione ritirandosi a Hillberry. Seconda posizione finale per Adrew Farrell che ha preceduto Callumm Collister. Nonostante le difficoltà fisicaFederico Natali stringe i denti e conclude la sua sfida con il Mountain Course. L’ordine completo di arrivo qui: http://www.manxgrandprix.org/~/media/Files/MGP2014/Downloads/Results/SuperTwins-Lightweight/SuperTwin%20MGP%20-%20Result.pdf

Anche la Lightweight ha incoronato il suo vincitore. Nella settimana di prove i tre più veloci sono statiMick Jordan, Dan Hobson e Bob Farrington. Presenti ancheGavin Lupton, James Caswell – Cox, vincitore nella Newcomer C race; Dave Taylor, Shelley Pike, che completa il terzetto di donne presenti con Sarah Boyes. LaMGP Supporters Club Lightweight race ha coronato vincitore Mick Jordan, con una media di 105.186mph, ha preceduto sul podio Gavin Lupton,ormai presenza fissa sul podio di categoria e Dan Hobson. Quindicesima posizione finale per Shelley Pike, mentre è stata costretta al ritiro Sarah Boyes, qui l’ordine di arrivo completo http://www.manxgrandprix.org/~/media/Files/MGP2014/Downloads/Results/SuperTwins-Lightweight/Lightweight%20MGP%20-%20Result.pdf

La giornata di venerdì 29 agosto sanciva la conclusione dell’edizione 2014 Manx Grand Prix con la disputa della Senior race. Il meteo ha fatto da padrone, costringendo la direzione gara a ritardare più volte la partenza ed a rivedere il programma. Il via è stato alle 14:30 italiane, con condizioni di asfalto ancora incerte. Nella settimana di prove i tre più veloci sono stati Michael Moulai, Rob Hodson e Andrew Soar. Da segnalare il settimo tempo fatto registrare dall’esordiene Malachi Mitchell-Thomas, il diciottesimo tempo di Shane Egan. Fra gli altri iscritti, Federico Natali, Alan Jackson, Tom Weeden, Gavin Lupton, Shaun Evans, Gareth Evans, Mick Jordan, Nigel Rea, Alun Thomas, Shelley Pike, Gary Firth e Sarah Boyes, per un totale di 84 partecipanti. La Full Factory Winnerswear Senior race ha incoronato vincitore Andrew Soar, che ha concluso in 38:33.740s alla media di 117.410mph, secondo Michael Moulai e terzo Rob Hodson. Quarta posizione, mentre recuperavaMalachi Mitchell-Thomas, davanti a Kamil Holan. La gara è stata però interrotta a causa di due incidentiquando i leader percorrevano il quarto giro, la classifica fa riferimento al secondo giro completato da tutti. Fra il Soar e Moulai la sfida si è disputata ad ogni passaggio, con posizioni tutt’altro che certe.

Alcuni incidenti hanno visto coinvolti i seguenti piloti:Dave Taylor e Carl Robinson, entrambi nel corso della Supertwin race, entrambi già in via di guarigione.Gary Gittins, scivolato a Ballagarey mentre era al comando della Supertwin race, dopo le prime cure ricevute presso il Nobles Hospital è stato trasferito nel Regno Unito, al momento non si hanno altre notizie.Alun Thomas, scivolato ad Alpine Cottage nel corso della Senior race, ha riportato fratture multiple, ma è stabile. Sempre la Senior Race ha visto scivolare James Buckett e Hefyn Owen all’11° Miglio, ma entrambi i piloti sono rientrati subito al paddock dopo i controlli di routine.

A chiusura di questo lungo racconto è purtroppo, giunto il momento di raccontare anche il lato scuro di questo meraviglioso sport. Il diciannove agosto infatti, nel corso delle prove è scomparso, in seguito alle ferite riporta, l’espertoStephen McIlvenna, che al Manx vinse nel 2009, nella classe Junior. Le prove del 24 agosto sono state fatali perTim Moorhead, il cinquantenne del Kent aveva esordito nel 2012 al Manx. La Senior race ha invece portato via un newcomer,Gary Firth, che a cinquantenni realizzava il suo sogno. Quest’anno è stato terribile, in situazioni come queste siamo tutti uguali ed il senso di impotenza che pervade chi “guarda” credo sia comune e le parole sembrano vane.

Non ci resta che salutare il Mountain Course e ringraziarlo comunque per ciò che ci da.

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Per la gallery ringraziamo Martyn Wilson con il quale abbiamo avuto il piacere di collaborare quest’anno per gli eventi tenutisi sull’Isola Di Man.

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