MOTOLOGY

DAN KNEEN MATTATORE DELLA CLASSE REGINA

DUNLOP VINCENTE IN SUPERSPORT, FARQUHAR NELLA SUPERTWIN, MITCHELL-THOMAS ENNESIMO OTTIMO ESORDIO

Archiviata la pioggia a Mid Antrim, il sole ha illuminato il weekend della Tandragee100, seconda tappa del calendario irlandese.

Come anticipato, la giornata di venerdì è stata interamente dedicata alle prove di qualifica, con i primi riferimenti che han lasciato presagire una grande giornata di gare, come infatti è stato.

Rispetto al programma inizialmente proposto lo svolgimento delle gare ha subito alcune variazioni, cosa non inusuale; alle 10 locali le strade sono state chiuse ed un’ora dopo il via.

Ad aprire le danze è la Race 1 – McCrum’s Motorcycles Open non-championship AMEND’T 3, che vede partire dalla pole William Dunlop, seguito nell’ordine da Dan Kneen, Michael Sweeney, Derek McGee, Derek Sheils, Malachi Mitchell-Thomas e Ryan Farquhar. Ventunesimo tempo per Gareth Keys, al rientro dopo un anno di stop; Davy Morgan ventottesimo tempo, Michal Dokoupil, all’esordio con il trentaseiesimo crono; quarantasettesimo tempo per Dario Cecconi. Trattandosi di una gara open sono presenti in griglia sia superbike/stock1000 che supersport. Al via la gara viene subito interrotta per partenza anticipata, la direzione gara riduce così di un giro, rispetto ai sei inizialmente previsti. Ripartenza e scatta molto bene Derek Sheils, che porta subito al comando la sua Suzuki, seguito a ruota dal mannese Dan Kneen, a poco più di due decimi, staccato in terza posizione il poleman Dunlop, quarto Farquhar e guadagna una posizione anche Mitchell-Thomas, a discapito di McGee, scivolato in sesta posizione, ma davanti a Sweeney. È un testa a testa al comando, con Kneen che insegue e chiude il secondo giro facendo segnare il miglior giro con 2:58.640s; alle sue spalle, in ritardo però di oltre tre secondi c’è ora Farquhar. Costretto al ritiro invece Cecconi. Terzo giro ancora imprevedibile, con Sheils che tiene la testa della gara, 0.745s il suo vantaggio sulla Yamaha #7, mentre è Farquhar a far segnare il giro più veloce, 2:57.509s e riducendo il distacco dalla vetta di 1.1s. A tagliare il traguardo del penultimo giro per primo è però Dan Kneen, grazie anche al 2:57.321s con cui ha completato il giro, e rifila 1.821s a Sheils che segue; nel resto della classifica tredicesimo Davy Morgan, quindicesimo Gareth Keys, ventiduesimo Michal Dokoupil. A tagliare il traguardo davanti a tutti e a vincere è Dan Kneen, in sella alla Yamaha R1 del team Mar-Train, seguito da Derek Sheils, sulla Suzuki Cookstown BE Racing, terzo Ryan Farquhar, sulla BMW IEG, quarto William Dunlop, sulla Kawasaki MSS Colchester e quinto Malachi Mithcell-Thomas, sulla Suzuki (stock) Coockstown BE Racing. La direzione gara però comunica una penalità di un secondo ai primi due, Kneen e Sheils, per partenza anticipata, assegnando dunque la vittoria a Farquhar, seguito da Dunlop e Mitchell-Thomas sul podio. Decisione che scatena non poche polemiche, 1 secondo è infatti quasi pari ad un terzo del tempo impiegato per percorrere un giro, decisione eccessiva, se si pensa che al TT (che di minuti ne impiega sui 18) non si è mai visto assegnare una penalità così alta. La direzione gara fa sapere in serata che la decisione è vincolata al regolamento MCUI Ulster Centre. Qui, a pagina 21, l’ordine di arrivo completo.

Seconda gara della giornata è la Race 2 – The Peoples’ Junior Support, dalla pole scatta Gavin Brown, seguito da Stephen Morrison e Vic Allan, quattordicesimo tempo per Veronika Hankocyova. Al via la gara è subito interrotta causa incidente a Castle Corner, assistito subito dai medici Thomas Withmore rientra subito al paddock, nessuna conseguenza per lui. Seconda partenza, non prendono il via è Brown né Allan. Al via scatta bene James Chawke che si porta al comando, seguito da Scott Miller e Morrison, i distacchi sono già considerevoli e si ripetono anche nel secondo giro. La gara viene però interrotta, poi dichiarata conclusa, all’inizio del terzo giro a causa della caduta di Stephen Morrison, per lui contusione al ginocchio e graffi, fortunatamente un epilogo buono. La vittoria va quindi a James Chawke, seguito da Scott Miller e Warren Reeve, decima posizione per Veronika Hankocyova, qui l’ordine di arrivo finale (pagina 9).

Il programma prosegue a ritmo serrato, tornano i “big”,è la volta della Race 3 – Woolsey Concrete Supersport, in pole ancora una volta c’è William Dunlop, in sella alla R6, alle sue spalle il newcomer Malachi Mitchell-Thomas, Dan Kneen, Michael Sweeney, Joe Newbould e Paul Jordan. Undicesimo tempo per Davy Morgan e tredicesimo per Michal Dokoupil. Al via scatta benissimo Malachi Mitchell-Thomas, che senza indugi si porta subito al comando, davanti a Dan Kneen e Dunlop, è praticamente un testa a testa fra i tre. Situazione invariata al secondo giro, con Kneen in “ritardo” di un solo decimo, mentre 0.659s il ritardo di Dunlop dalla vetta, è proprio William a segnare il giro più veloce con 3:01.783s, per portarsi poco dopo in seconda posizione, ai danni della Yamaha #7 di Kneen, intanto è risalito in quarta posizione Michael Sweeney, il ritardo però è oltre i dieci secondi. Gara imprevedibile ed il quarto giro vede passare al comando William Dunlop, ne approfitta anche Kneen che lo imita passando Mitchell-Thomas, ora terzo. Il trio di testa non si risparmia, ci prova Kneen a ricucire il distacco da Dunlop, con il fastest lap (3:00.027), ma la vittoria va a William Dunlop, che taglia il traguardo segnando anche il fastest lap (2:59.270), segue Dan Kneen e, ancora un podio per Malachi Mitchell-Thomas , Michael Sweeney e Joe Newbould chiudono la top five, mentre settimo, anch’egli all’esordio, Michal Dokoupil. Qui (pagina 12) l’ordine di arrivo completo.

William Dunlop-Tandragee100

Quarta gara della giornata è la Race 4 – Millside Eng./R Heatrick/W McCombe Classic, ventotto i piloti iscritti, con pole a favore di John Pemberton, seguito da Jamie O’Brien e Mark Parrett, con il primo ed il terzo in sella alla Norton 500. Cinque i giri da percorrere, per una gara che dal via ha visto comandare in maniera assoluta Jamie O’Brien, al quale va la vittoria, alle sue spalle le due Norton di Mark Parrett e John Pemberton, qui (a pagina 8) la classifica completa.

Programma senza sosta ed è la volta della Race 5 – Tayto Supertwin, in pole il re della categoria Ryan Farquhar, ma secondo (con un tempo più lento di 0.110s) Malachi Mithcell-Thomas, chiude la prima fila Paul Jordan. Quarto crono per Rhys Hardisty, ottavo Michal Dokoupil, undicesima Veronika Hankocyova, ultimo crono, con un solo giro percorso, Derek Sheils. Al via è subito un testa a testa serrato fra il veterano Farquhar ed il giovane Mitchell-Thomas, i due non se le mandano a dire e danno subito il via alla gara più bella della giornata, con Farquhar che non riesce a prender terreno sul giovane di casa Cookstown BE Racing, che segna il fastest lap già al secondo giro e un ritardo di 0.149s, è la sua ombra; alle loro spalle subito veloce Derek Sheils, non abbastanza per i due però, i segue infatti a quasi due secondi e mezzo. A metà gara Malachi Mitchell-Thomas non si fa intimorire e porta la sua Supertwin #4 al comando, rifilando subito messo secondo a Farquhar, quasi uno smacco per il pilota simbolo di questa categoria! La Kawasaki #4 sembra proiettata verso un’incredibile vittoria, ma proprio nel corso dell’ultimo giro perde potenza, facendo slittare la frizione e facendo uscire Mal fuori strada, rientra convinto di aver perso la leadership, si ritrova invece affiancato da Farquhar che arriva, i due sono appaiati all’ultima curva, con la Kawasaki #4 completamente di traverso. La vittoria va a Ryan Farquhar, secondo Malachi Mitchell-Thomas e terzo il suo compagno di squadra, Derek Sheils, ai margini del podio Michal Dokoupil, mentre dodicesima la sua compagna, Veronika Hankocyova. Senza ombra di dubbio la gara più bella della giornata. Qui (a pagina 8) la classifica completa.

Si prosegue con la Race 6 – 250cc GP & Forgotten Era, la pole va a Rhys Hardisty, seguito da Davy Morgan e Neil Kernohan. Vittoria per Rhys Hardisty che riesce a gestire Davy Morgan, che taglia il traguardo a poco più di due decimi, in ritardo di poco più di quattordici secondi Neil Kernohan. Per la categoria Forgotten Era la vittoria va a Anthony McColgan, in sella alla Bimota 750. L’ordine completo di arrivo qui (a pagina 7)

Nessuna pausa ed è subito il turno della Race 7 – Moto 3, Supersport 400 & Moto 450. In pole per la classe Moto3 (120c) troviamo Nigel Moore, seguito da Paul Robinson e Adam McLean, settimo tempo per Gary Dunlop e undicesimo per Sarah Boyes. Per la categoria Supersport400 la pole è a favore di Michael Sweeney, poi Seamus Elliott e Darryl Tweed, quarto Michal Dokoupil; la Moto 450 vede due soli partecipanti, Ryan Farquhar e Dave Walsh. Cinque i giri da percorrere ed è subito un testa a testa fra il ceco Dokoupil, partito benissimo dalla seconda fila e Farquhar. I primi due giri è proprio Indi al comando, rifilando 0.463s a Farquhar, ma bagarre fra i due non si ferma, taglia in testa del terzo giro proprio Farquhar, leadership che non dura molto, è infatti ancora Michal Dokoupil a passarlo al passaggio successivo, risultando così il vincitore assoluto. A Ryan Farquhar va comunque la vittoria di categoria. Nella classe moto3 è Sam Wilson, in sella alla Honda del team Joey’s Bar, a salire sul gradino più alto del podio, con lui Adam McLean e Paul Robinson; ai piedi del podio, alle spalle di Nigel Moore, le altre due Honda con i colori del mitico Joey’s Bar, sono rispettivamente quelle di Derek McGee e Gary Dunlop. Qui (pagina 12) l’ordine di arrivo completo.

La giornata volge quasi al termine, è il momento dell’ottava (delle nove) gara prevista, la Race 8 – Woods SuperValu Senior Support, con cinque giri da percorrere. In prima fila: Joe Newbould, Michael Weldon e Tommy Henry. Diciottesimo crono per Dario Cecconi, ventiseiesimo per Sarah Boyes e ventinovesimo per Yvonne Montgomery. Al via parte bene il poleman, che gestisce subito gli inseguitori, alle sue spalle , con altrettanti distacchi ci sono Michael Weldon, John Horgan e Paul Williams. Gara senza troppi colpi di scena, se non fosse per la scivolata di Horgan, poi escluso comunque dalla gara per aver ripreso la pista senza l’ok della direzione gara. Vittoria quindi di Joe Newbould, seguito da Michael Weldon e Paul Williams. Diciannovesimo posto finale per Dario Cecconi, che partito bene concludeva il primo giro al quindicesimo posto, per poi scivolare al ventunesimo al passaggio successivo, guadagna un’altra posizione al terzo giro, fino al risultato finale. Qui, a pagina 11, la classifica completa.

È il momento del gran finale, la gara che tutti aspettano, specie dopo il “pasticcio” della gara di apertura. La Race 9 – Around a Pound Tandragee 100. Ordine di partenza, questa volta dalla pole Dan Kneen, Derek Sheils, Ryan Farquhar, seguono Michael Sweeney, Derek McGee, Malachi Mitchell-Thomas William Dunlop. Per ragioni poco chiare la direzione comunica di aver ridotto a sei, rispetto ai sette da programma, la gara. Al via scatta molto bene Farquhar che si porta al comando, seguito da Sheils, Kneen, McGee, il tutto in un secondo di ritardo; un secondo e mezzo è lo svantaggio di Mitchell-Thomas, che ha sei decimi su Sweeney ed un secondo e  due su Dunlop. La gara viene però interrotta per incidente fra Cooley Hill e Hannas Bend, si tratta di Joe Newbould che viene portato in ospedale per precauzione, forte contusione alla gamba per lui, senza altre conseguenza. Lo stop è superiore alla mezz’ora, la direzione gara decide di ridurre a cinque i giri della ripartenza. È dominio di Dan Kneen che scatta bene dalla pole, provano ad inseguire il duo del team Cookstown Be Racing, rispettivamente Derek Sheils e Malachi Mitchell-Thomas, senza poter fare molto. Alle loro spalle si alternano invece Ryan Farquhar, Derek McGee, William Dunlop e Michael Sweeney. Partenza non ottimale per Davy Morgan che, dall’ottava casella, si trova inizialmente in undicesima posizione. Vittoria per Dan Kneen che taglia il traguardo con un vantaggio di oltre sei secondi dal secondo, Derek Sheils e Malachi Mitchell-Thomas, fuori dal podio William Dunlop, qui (pagina 30) la classifica completa di gara.

Senza ombra di dubbio un grande weekend di gare, in cui (finalmente) il meteo non ha fatto da padrone. Superba la prestazione di Dan Kneen e del team Mar-Train, che al debutto su strada (prima di Tandragee solo due apparizioni sul tracciato di Bishopscourt) non deludono le aspettative. William Dunlop come sempre pilota eccezionale in sella alla supersport, categoria a lui molto affine ed a suo agio in sella alla stock. Impossibile non commentare l’ennesimo esordio positivo di Malachi Mitchell-Thomas, che non solo sale sul podio, ma si “permette” anche di disturbare un veterano dal nome imponente come Ryan Farquhar, nella categoria a lui più congeniale.

Ancora un’ottima prestazione per Derek Sheils, che tornava a Tandragee dopo una pausa di tre anni, ha di nuovo portato sul podio la propria Suzuki, lottando per la vitoria.

Agli eventi internazionali quali North West200 e Tourist Trophy mancano, rispettivamente, due settimane e cinque settimane, si preannuncia una grandissima stagione, intanto il prossimo appuntamento è settimana prossima sul tracciato della Cookstown100!

Malachi Mitchell-Thomas-Tandragee100

Le foto sono di Aidy J Craig che ringrazio per la collaborazione

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