MOTOLOGY

INTERVISTA AD ALI FOSTER, PROTAGONISTA DEL MANX GP 2014: “CORRERE È LA COSA PIÙ DIVERTENTE CHE ABBIA MAI FATTO IN VITA MIA”

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INTERVISTA CON LA SIMPATICA PILOTA MANNESE, GIÀ PRONTA A REPLICARE LA SUA ESPERIENZA LUNGO IL MOUNTAIN COURSE

I preparativi per l’edizione 2015 del Tourist Trophy stanno per giungere al termine, ma non dobbiamo dimenticare che anche la macchina del Manx Grand Prix è già all’opera, lo scorso weekend si è tenuto infatti  fine settimana dedicato ai prossimi Newcomer, organizzato dalla Mike Hailwood foundation. Noi qualche mese fa abbiamo intervistato Ali Foster, la sorridente pilota di Pell che proprio lo scorso anno ha partecipato a questo evento, in vista del suo esordio sul Mountain Course ad agosto.

Ecco cosa ci ha raccontato.

Buongiorno Ali, prima di tutto come stai?

Ciao Lilla, che piacere sentirti. Sto bene grazie, fatta eccezione per  la tristezza post MGP! Spero tu stia bene!

So che il Manx GP è sempre stato il tuo sogno e ti sei impegnata molto per raggiungere questo risultato. Ci racconti la tua crescita?

Ho sempre voluto correre sul Mountain Course ma non avevo capito veramente comportassi andar lì. Arrivata a 30 anni ho deciso che la vita è troppo breve, così ho preso parte al Race School ed ho iniziato a partecipare alle gare per ottenere la licenza. Ottenere i risultati lo scorso anno è stata una sfida perché non sono proprio il pilota più veloce e ci sono molti piloti veloci dotati di talent qui, così a volte mi sono chiesta se fossi brava abbastanza. Volevo disperatamente andare al Manx e guidare le strade in questa “bolla” con me stessa perché non riesco ad immaginare nulla di più eccitante. Mi sono divertita in ogni singola gara nel cammino che mi ha portata fin qui, anche quelle mediocri! Correre è la cosa più divertente che abbia mai fatto in vita mia e vorrei aver iniziato anni fa. Il Manx Grand Prix è senza ombra di dubbio il miglior evento al mondo ed il paddock è pieno delle persone più gentili, collaborative e divertenti. Far parte del Manx ha n significato speciale per me. Sono molto orgogliosa di aver avuto la possibilità di correre su queste strade e vivere un sogno.

Tu sei di Pell, pensi che sia qualcosa di naturale per i ragazzi e le ragazze mannesi desiderare di correre lungo il Mountain Course?

Forse il Mountain Course è più famigliare per i piloti mannesi perché son cresciti con il MGP ed il TT, per questo può essere più spontaneo desiderare di correre qui piuttosto che altrove. Siamo abbastanza fortunati da averlo proprio davanti casa. Il Mountain Course è caratterizzato dall’avere tutto ciò che puoi desiderare, siepi, muretti, strade serpeggianti, lunghi rettilinei. In più l’Isola è uno dei posti più belli al mondo, anche se non hai il tempo per fermarti ad ammirare il paesaggio. 

A Marzo dello scorso anno la “Hailwood foundation” ha organizzato il “newcomers weekend” (evento che si è ripetuto anche quest’anno nda) e vi avevi preso parte, com’è stato il tuo primo approccio “ufficiale” al Course?

Il  Newcomers Weekend è stato fantastico, lo raccomando a tutti quelli che pensano di correre qui. Tutto è diventato reale dopo quel weekend, tipo “oh cavolo sta per succedere!”tutti quei piloti esperti che ti accompagnano e permetterti di costruirti la tua esperienza mentre il Manx si avvicina e fanno così tanto per aiutarti. Sono molte informazioni che devi far tue e le ho trovate sconvolgenti, ma ogni consiglio che ti viene dato, anche il più piccolo, è inestimabile e l’ho realizzato nel momento in cui ho preso parte al primo giro di prove, da sola.   

Come ti sei sentita quando la tua domanda di iscrizione è stata approvata?

In estasi ed ho chiamato mia madre e lei era più entusiasta di me! Quidni ho iniziato a guardare il doppio degli on-board video nel panico.

Hai preso parte alla Newcomer race B e nel corso della settimana di prove il tuo miglior tempo è stato il nono crono. Ci racconti il tuo approccio al tracciato? 

Mi era stato detto di procedere in maniera costante nell’imparare il tracciato, essere il più fluida possibile senza preoccuparmi della velocità. Mi sono sentita calma tutta la settimana, per questo la prossima volta spero di poter fare lo stesso, ma iniziare subito con al manopola aperta ed andare più veloce. 

La gara è andata molto bene per te, decimo posto finale, un bel debutto. Hai detto di aver pianto fin da Governor Dipp, raccontaci di questo grandioso momento per te.

Arrivata al Dip non ci potevo credere di essere vicina a casa, pensavo solamente “per favore non rompere la moto!” mi sono sentita così emozionata durante tutto l’ultimo giro, anche se contrariata allo stesso tempo perché non sarei più passata per Bray Hill quel giorno! Tagliato il traguardo è stata una sensazione incredibile, la gara è stata così divertente per tutto il tempo e non volevo finisse. Non ho idea di come io abbia fatto a finire al decimo posto, poiché ho dimenticato dove mi trovassi nel corso della gara e se avessi effettuato sorpassi o se io sia stata passata. Pensavo di essere probabilmente ultima, quindi il decimo posto è stata la ciliegina sulla torta. Sono ancora elettrizzata al pensiero di andare per Bray Hill a tutta velocità, è semplicemente incredibile.

Hai preso parte anche alla Supertwin race, ma al secondo giro hai preferito ritirarti ai box a causa del vento lungo il tratto di montagna. Immagino non sia stata una decisione facile da prendere. 

Avevo difficoltà a tenere la traiettoria in molte curve con raffiche di vento, specialmente sulla montagna dove comunque non avevo molta confidenza. Alcuni piloti sono caduti e mi è stato detto di fermarmi nel momento in cui non mi stavo divertendo, così l’ho fatto. Non appena sono scesa dalla moto ho pesato avrei voluto poter continuare, ma piuttosto questo tipo di rimpianto che rimpiangere di esser rimasta fuori ed aver fatto un errore. Comunque non ero troppo contrariata perché mi sono divertita così tanto nella Newcomer race che en ho fatto scorta anche per questa. Spero solo di poter partecipare avere ancora una supertwin  il prossimo anno e prender parte alla gara.

Chi vuoi ringraziare per questo sogno diventato realtà?

Mia madre, il mio fidanzato Steve per essersi assicurato che la moto non perdesse colpi nelle due settimane e Mr H per avermi dato un casco decente. Tutte le persone che mi hanno aiutata e supportata, sia incoraggiandomi che finanziandomi per le gomme, parti della moto, in particolar modo il mio buon amico Hazel Carroon, che c’è stato fin dal primo giorno. Steven, Seamus McDevitt e James Labdon che sono stati una squadra perfetta ai pit, hanno fatto un ottimo lavoro e non sarebbe stato possibile senza amici come loro che mi hanno dedicato il loro tempo.

Nel 2014 sei stata la sola donna ad esordire, hai avvertito della “curiosità” intorno a te?

Non credo che qualcuno nel paddock ci pensi, anzi a volte è strano che mi venga ricordato perché lo dimentichi di essere una minoranza. Credo sia lo stesso per tutte le ragaze che corrono ma non mi interessa! Tutti sono sempre stati amichevoli, augurandomi buona fortuna e sono grata per questo.

Le donne che si approcciano alle due ruote crescono di giorno in giorno, o quasi, vuoi dare qualche consiglio?

Dico solo se amate guidare e volete correre, fatelo e divertitevi, sia che siate donne o uomini. Non c’è altra sensazione al mondo che si possa comparare con quella che si prova andando in moto. Guidate con prudenza e divertitevi!

Dunque ultima domanda, che progetti hai per il 2015 e cosa ti auguri?

Sto preparando per ripetere il Manx quest’anno. una non è decisamente abbastanza! Mi piace guardare le stradali irlandesi, mafari prenderò parte ad una gara lì nella classe Support. Mi piacerebbe poter aiutare gli altri che sono stati così gentili con me e dare un “ritorno” a loro ed allo sport, il mio modo di dire grazie. 

 

Ancora una volta ringrazio Ali per il suo tempo, la sua simpatia e per avermi insegnato che non importa cosa dicano gli altri, l’importante è seguire il proprio cuore. Ti auguro il meglio.

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INTERVIEW WITH ALI FOSTER, AFTER HER DEBUT ON THE MOUNTAIN COURSE, ON LAST AUGUST, SHE’S READY TO COME BACK, “RACING IS THE MOST FUN I’VE EVER HAD IN MY LIFE”

In these days every body is focused on the next Tourist Trophy, but we don’t have to forget the Manx GP is running too. During the last weekend once again The Mike Hailwood foundation organized the “Newcomers weekend”, due to prepare the next generation of riders for the Mountain Course, they will approach at the end of August. We have a chat with Ali Foster, who last year took part at the event, before great debut on the Mountain Course. Here what she told us.

Good morning Ali, here my questions. First of all, how are you?

Hi Lilla, it’s lovely to hear from you. I’m good thank you, except for post-MGP blues! I hope you’re well!

I know that the Manx GP was your wish since ever and you managed a lot to achieve this goal this year. Would you please tell us your growth?

I’ve always wanted to race on the Mountain course but never really understood what was involved to get there. I decided when I was 30 that life is too short so I did the Race School and started club racing to get my licence. Getting signatures in the last year was a struggle because I’m not the quickest rider and there are so many fast talented racers here so sometimes I wondered if I would ever be good enough. I just desperately wanted to get to the Manx and ride the roads in that bubble on my own because I can’t imagine anything more exciting. I’ve enjoyed every single race on the journey there, even the bad ones! Racing is the most fun I’ve ever had in my life and I wish I’d started years ago. The Manx Grand Prix is without a doubt the best event in the world and the paddock is full of the nicest, most helpful people and funniest characters. Being a part of the Manx is very special to me. I’m really proud I’ve had the chance to race on these roads and live the dream.

You are from Peel, do you think it’s something natural for Manx guys and girls to wish to ride the Mountain Course?

The Mountain Course maybe feels more familiar to Manx racers having grown up with the MGP and the TT, so it might be more a natural desire to race here than anywhere else. We’re lucky enough to have it right on our doorstep. The Mountain Course is made up of absolutely everything you could wish for, hedges, walls, twisty roads, long straights. Plus the Island is one of the most beautiful places on earth, not that you get much time to stop and look at the scenery.

On last March the Hailwood foundation organized the newcomers weekend and you took part, how was your first “official” approach to the Course?

The Newcomers Weekend was fantastic and I’d recommend everybody thinking about racing here to book on it. It all suddenly seemed very real after that weekend, like oh shit this is actually gonna happen! All the experienced racers taking you round for laps builds your confidence as the Manx gets closer and they all do so much to help you. It is a lot of information to take in and I found it overwhelming, but every bit of advice you are given is invaluable and it wasn’t until I set off on the first practice lap on my own that a lot of it started to make sense.

How you felt when your entry has been approved?

Just ecstatic and I rang my mum and she was more excited than me! Then I started watching twice the amount of on-board videos in a panic.

You took part at the Newcomer race B and during the practice week your personal best has been 9th time. Would you please tell us your approach at the track?

I was told to build up steadily, concentrate on learning the course, be as smooth as possible and don’t worry about speed. I felt smooth all week so I hope next time I can do the same but start working on opening the throttle and getting quicker.

The race was really good for you, 10th place, a great debut. You said that you cried all the way from Governor Dipp, tell us something about this great moment for you.

I got to the Dip and couldn’t believe I was nearly home, I was just thinking please don’t drop the bike! I felt so emotional all the way round on the last lap, but disappointed at the same time that I wouldn’t get to go down Bray Hill again that day! Crossing the line was just such an amazing feeling, the race was just so enjoyable all the way and I didn’t want it to end. I had no idea I had a top 10 finish as I forgot where I was in the race and couldn’t remember if I’d passed people or been passed. I thought I was probably last, so a 10th place was just the icing on the cake. I’m still buzzing thinking about going flat out down Bray Hill, it’s just mega.

You took part also at the Supertwin race, but during the lap 2 you decided to stop at pits coz the wind on the mountain.  I guess it was not an easy decision to take.

I was struggling to hold a line into a lot of corners with the gusts of wind, especially on the mountain where my confidence wasn’t great anyway. A few riders crashed and I was told to stop the minute I wasn’t enjoying it, so I did. As soon as I got off the bike though I wished I’d carried on, but I’d rather regret coming in than regret staying out and making a mistake. I wasn’t too disappointed though because I enjoyed the Newcomers Race so much and that made up for it. I just hope I get another go at the Supertwins next year and getting a race.

Who you want to thank for this dream became true?

My mum, my fiance Steve for making sure the bike never missed a beat all fortnight, and Mr H for getting me a decent lid. Every single person who has helped and supported, either with encouragement or with money towards tyres and bike bits, especially my good friend Hazel Carroon who has been there since Day 1. Steven, Seamus McDevitt and James Labdon were the perfect pit crew, they did an amazing job and it would have been impossible without mates like them giving up their time.

You have been the only woman newcomer this year,  you felt a sort of “curiosity” around you?

I don’t think anybody in the paddock ever thinks about it, so it does feel strange sometimes to be reminded of it because you forget you’re in a minority. It must be the same for all girls racing though and I don’t mind at all! Everyone is always so friendly wishing you lots of luck and I’m really grateful for that.

Women on motorcycles are growing up day by day, or almost,  would you give some advice?

I’d just say if you love riding and you want to race, go for it and have fun, whether you are male or female. There’s nothing else in the world compares to the feeling of being on a bike. Ride safe and enjoy!!

So, last question,  what’s the plan for the 2015 and your wishes?

I’m saving up for the Manx again this year. Once definitely isn’t enough! I love watching the Irish roads, maybe I will have a go in a Support race there some time. I’d like to be able to help others who have been kind enough to help me and give something back to them and to the sport somehow to say thank you.

 

Once again I wanna thank Ali for her time, for being so funny and, most of all, for teaching me to listen to my heart, not matter what people says. I wish you all best.

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Le foto di Ali in azione sono di Martyn Wilson, che come sempre ringraziamo.

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