MOTOLOGY

FOCUS ON IAN HUTCHINSON

BUON COMPLEANNO IAN HUTCHINSON!

Nome: Ian Hutchy Hutchinson
Nazionalità: inglese
Nato a: Bingley
Data: 12 agosto 1979 (39 anni)

Quest’anno corse su strada

Team: Honda Racing / Padgett’s Honda
Moto: CBR 1000 RR / CBR 600 RR

NATIONAL SUPERSTOCK1000

Partecipazione: 2003>2006, 2008>2010, 2010,2017

BRITISH SUPERBIKE

Partecipazione: 2007; 2009, 2014,2015

BRITISH SUPERSPORT

Partecipazioni: round selezionati 2006>2010, 2016, 217

MANX GRAND PRIX

Partecipazioni: 1

Risultato: Vittoria Newcomer Senior Race

TOURIST TROPHY

Partecipazioni: 14

Vittorie: 16

Podi: 27

NORTH WEST200

Esordio nel 2004, saltato le edizioni 2011, 2013

Vittorie: 1

ULSTER GRAND PRIX

Esordio: 2005, saltato le edizioni 2011, 2012, 2013, 2017, 2018

Vittorie: 8

MACAU GRAND PRIX

Vittorie 1

CARRIERA NEGLI SHORT CIRCUIT

Ian Hutchinson, come tutti i colleghi inglesi, fa il suo primo approccio nel mondo delle corse negli short circuit.

Fin da subito però, come racconta nella sua biografia, il suo obiettivo è l’Isola di Man.

Dal 2002 al 2006 Ian milita nel campionato nazionale Superstock1000. Vince a Donnigton Park nel 2005. Nel 2006 alterna anche qualche partecipazione nella Supersport inglese.

Il 2007 vede Hutchinson partecipare sia alla classe Superbike che Superstock1000, mentre dal 2008 al 2010 alterna la Superstock1000 alla Supersport. Sia nel 2007 che nel 2009 vince ad Oulton Park, la prima volta in sella alla Supersport, la seconda in sella alla Stock1000.

Il 2010 è un anno indimenticabile per Ian Hutchinson, nel bene e nel male. Nel male perché nel corso del round a Silverstone, al via della Supersport Race, sotto una pioggia torrenziale, Ian cade e viene poi travolto da un altro pilota. È l’inizio di un calvario che, dal 2010 al 2012 lo vede sottoporsi ad oltre trenta operazioni alla gamba sinistra malamente fratturata. È in questo periodo che iniziamo a scoprire l’immensa forza di volontà di Ian Hutchinson.

Salta l’intera stagione 2011. Nel 2012, firmato il contratto con il team Swan Yamaha per disputare sia la stagione del BSB che di corse su strada, durante un’esibizione al bike show di Londra, cade e si frattura nuovamente la gamba. Salta l’intera stagione del BSB. Una persona si sarebbe abbattuta, ma non Hutchy.

L’intero 2013 è dedicato alla rimessa in sesto della gamba, torna nel BSB nel 2014, ma conclude anticipatamente la stagione. Nel 2015 partecipa ancora al BSB, nel 2016 è regolarmente iscritto nella Stock1000. Vince due gare, concludendo il campionato in seconda posizione.

Nel 2017 ancora regolarmente iscritto nella Stock1000, stava disputando un’altra splendida stagione, quando l’infortunio nel corso del Senior TT ha concluso la sua stagione.

CARRIERA CORSE SU STRADA

Come detto all’inizio l’obiettivo di Ian è sempre stato correre sull’Isola di Man. Nella sua biografia racconta come sia stato determinante riuscire a prendere la patente a 17 anni, al terzo tentativo, a dicembre 1996. Dal primo gennaio ’97 sarebbe entrata in vigore la legge per cui per prendere la patente per le grandi cilindrate si debba avere 21 anni Un’attesa di quattro anni avrebbe ritardato di troppo i suoi progetti.

Nel 2003 fa il suo esordio sul Mountain Course al Manx Grand Prix, vincendo la Newcomer Senior Race. Una curiosità, durante il TT di quell’anno avrebbe dovuto far parte del team di Bruce Anstey ed essere incaricato al cambio gomma, la gara venne però ridotta a causa della nebbia ed il pit stop non fu effettuato.

A partire dal 2004 iniziano le sue partecipazioni al Tourist Trophy, dove ben figura fin dall’inizio. Decimo nella Formula One il miglior risultato di quell’anno. Con il team McAdoo Kawasaki sale per la prima volta sul podio nel 2006, terzo nella Superbike Race e secondo nella Stock Race.

La prima vittoria arriva nel 2007, guidando per il team HM Plant, nella Supersport Race, quell’edizione è sempre a podio. Vince ancora due gare nel 2009, quando inizia il sodalizio con il team Padgett’s Honda.

Come vi ho detto prima il 2010 per Hutchinson è un anno indimenticabile. Nel bene perché, come tutti sappiamo, in sella alle Honda del team Padgett’s è entrato nella storia del Tourist Trophy. Ian è il solo pilota, fino al ora, ad aver centrato la mitica cinquina, vincendo cinque gare in una sola edizione. Comunque vada resterà per sempre il primo.

Il calvario iniziato da quel gran premio di Silverstone gli ha fatto saltare l’edizione del 2011, nel 2012, con caparbietà (e sofferenza) è al via del Tourist Tophy, in sella alle Yamaha del team Swan, il miglior risultato è un sesto nella Supersport Race 2. È chiaro che debba prendere una pausa per dedicare completamente il suo tempo ala guarigione, senza fretta.

Non ne ha questa volta e salta tutta l’intera stagione 2013, facendo il suo ritorno all’ultimo meeting dell’anno, il Macau Grand Prix, sempre con il team di Shaun Muir, questa volta con i colori Milwaukee Yamaha. Nonostante fosse fermo da un anno e mezzo Ian Hutchinson ha vinto la gara, lasciando ancora una volta, tutti a bocca aperta.

Dopo tutte le operazioni subite alcuni parlavano di “pilota finito”. Ian Hutchsinon non ha mai risposto ai commenti. Nel 2015, i sella alla Kawasaki PBM Racing, torna sul gradino più alto del podio del Tourist Trohpy, sia nella supersport Race 1 e 2 che nella Superstock Race. La vittoriadelal Stock Race è stata ampiamente combattuta, tanto da arrivare a finire la benzina prematuramente, la foto qui sopra è di quel momento in cui il motore ha chiuso, non arrivando benzina.

Si ripeterà l’anno successivo, questa volta in sella alla BMW del team Tyco ed alla R6 del team Traction control. È chiaro che chi lo denigrava abbia dovuto rimangiarsi tutto e star zitto.

Il 2017 lo vede trionfare sia nella Superbike Race che nella Superstock Race, ancora una volta in sella alla BMW del team Tyco.

La fortuna però non è dalla sua parte, ancora una volta. Durante il Senior TT, mentre si trovava al comando, cade, frattura della gamba sinistra. Il calvario ricomincia.

Alla fine dell’anno scorso l’annuncio inaspettato. Ian Hutchinson firma per il team Honda Racing per la stagione 2018 di corse su strada. La sua salute è ancora incerta, come vi abbiamo raccontato nei mesi scorsi. Durante la presentazione del TT ammette di non sapere se ci sarà. La sua determinazione è tanta. Ian si presenta al via della North West200 e poi del Tourist Tophy. Il miglior risultato sul Mountain Course è l’undicesimo posto nella Superspor Race 2, ma poco importa. Le tre gare che Ian non ha portato a termine sono state dovute a problemi meccanici. Si è presentato al via senza aver trascorso del tempo in moto, utilizzando uan stampella per aiutarsi a camminare. Come ha spiegato 2il problema è camminare, non guidare la moto”.

Come detto la carriera di Hutchson ruota prevalentemente sull’Isola di Man, ma non dimentichiamo che sul tracciato dell’Ulster Grand Prix, dove ha debuttato nel 2005, ha vinto otto volte. Vanta anche vittorie nelle naional irlandesi, alle quali ha partecipato nel 2006 con il team McAdoo.

Con questo lungo articolo vogliamo fare i migliori auguri di buon compleanno ad Ian Hutchinson. Un pilota che in questi anni ha saputo ispirarci con la sua determinazione, forza di volontà. Un carattere schivo, poco incline alle polemiche, ma che quando serve non si tira indietro, ogni tanto qualche gradasso su twitter ha provato a denigrarlo. L’ultima volta che è successo il giorno dopo ha vinto al TT.

La sua riabilitazione non è ancora conclusa, ha infatti dovuto rinunciare a partecipare all’Ulster Grand Prix, ma la profonda ammirazione hce abbiamo per lui non conosce limiti.

Buon compleanno Ian, da tutti noi di Motology!

 

Credits Luca Croydon Photography e Martyn Wilson per Pitlane Photography che ringraziamo

 

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