MOTOLOGY

23 OTTOBRE 2018 – 7 ANNI SENZA MARCO

Il numero degli incidenti mortali nel mondo delle corse è sempre stato limitato, considerando le velocità, l’avanguardia ed i mezzi che i piloti hanno a disposizione. 

Il limite c’è, esiste.. ma si spera sempre di riuscire a ingannarlo, ed avvicinarsi sempre di più al superarlo.. ad alzare l’asticella. 

Gli ultimi anni sono stati devastanti per gli appassionati, ma nelle menti di tutti, nei cuori di tanti..quando si pensa ad un incidente in pista si pensa a Marco Simoncelli. 

Seppur fosse una gara extraeuropea, quella malese riusciva ad essere seguita da molti europei grazie ad un fuso orario favorevole. 

Sono passati 7 anni, dalla tragica domenica sul circuito di Sepang.. il 23 ottobre. 

Griglia di allineamento, semaforo, partenza.. e poi un giro e mezzo, e come nei migliori film la scena andava avanti, ma nelle orecchie solo un sibilo.. negli occhi immagini sfuocate.

Poco prima delle 11.00 la notizia che ha scosso il motomondiale: Marco non c’era più. 

Da quel giorno tante cose sono cambiate, ma ciò che rimane è il sorriso di Marco, quella fisicità poco indicata per un pilota.. quel suo fare un po’ goffo, ma molto speciale. 

I ricci, Infiniti ed immensi, il cerotto sul naso, lo sguardo chiaro e sicuro. 

Uno sguardo che ogni tanto sembrava perso nel vuoto, a pensare a chissà quale sogno, progetto, obiettivo.. ma che esprimeva sempre solo grandi emozioni. 

Marco è sempre con tutti noi, perché era genuino, un italiano “caciarone” e pieno di talento. 

Marco era autentico: un buono, che tanti hanno attaccato ma che non sono mai riusciti ad affondare. 

Marco purtroppo è stato apprezzato da tutti troppo tardi.. ma quel che è certo, è che, come dice Vasco (il suo cantante preferito)

Nessuno muore mai completamente, c’è sempre qualche cosa di lui che rimane vivo dentro di noi.

E così è.

Ciao Sic, ci manchi. 

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