MOTOLOGY

SAN MARINO GP : SOLE, CUORE E MOTORE

Dal punto di vista del meteo e dei risultati, quello di quest’anno è stato forse uno tra i più belli Gran Premi svolti sul circuito di Misano Adriatico.

Una giornata meravigliosa, calda, estiva.. di quelle che piacciono a noi italiani o anche ai turisti, di quelle che ti fanno pensare al mare, alle vacanze, alla spensieratezza e, essendo in Romagna, anche alla piada.

C’è chi queste giornate decide di passarle su un lettino sotto al sole, con il profumo di creme solari sulla pelle, e chi come noi invece fa una scelta ancora più bella: quella di passarle in circuito.

L’elemento migliore di questa edizione è stato sicuramente il TRIPLETE TRICOLORE per il quale dobbiamo ringraziare ad alta voce Lorenzo Dalla Porta, Francesco Bagnaia e Andrea Dovizioso perché hanno corso con il cuore.. e si è visto.

Per il giovane pilota di Moto3 è stato anche il primo successo nel campionato mondiale, centrato con una gara da lode. Terzo anche Fabio Di Giannantonio.

L’ebrezza di tre inni di Mameli nello stesso giorno non si può spiegare a parole, perché è una gioia troppo grande.

 

Oltre all’impeccabile condizione meteo a differenza dell’incubo del 2017, quest’anno un dato di fondamentale importanza (nonché uno degli aspetti di cui bisogna essere più felici) è stata la grande presenza di tifosi in circuito nei 3 giorni di GP.

20.000 persone il venerdì, 41.000 il sabato e ben 91.000 la domenica per un totale che supera le 169.000 presenze: record per il circuito di Misano.

Superato il record del 2015 e del 2016, quando il circuito romagnolo ha deciso di adottare una soluzione per ampliare gli spazi dedicati ai tifosi e gli appassionati. Da sottolineare anche la bellissima presenza di tanti tifosi stranieri: dagli spagnoli ai francesi, dagli australiani ai giapponesi.

Una cosa positiva è stata sicuramente la marea gialla (..ormai è consuetudine) che ha dato appoggio e calore ad ogni pilota italiano. Standing ovation, applausi e cori per tutti i ragazzi che ogni domenica, valorosamente, corrono e si divertono.. facendoci divertire a loro volta.

Affetto apprezzato anche dai piloti stessi, che ogni volta rimangono sempre più impressionati di quanto il pubblico italiano possa essergli grato.

Il bello dello sport e della giornata di ieri è stato senza dubbio Andrea Dovizioso che, dopo la celebrazione sul podio, ha voluto ringraziare il pubblico seppur sottolineando “il tifo diverso”. “Approfitto di tutte queste presenze per festeggiare e le ringrazio” le parole del campione forlivese che, dopo questa dichiarazione, ha scatenato un grande coro “Dovi, Dovi, Dovi” da parte del pubblico valentiniano.

Il fair play nei confronti dei piloti italiani (e diversamente dal Mugello anche agli altri, Jorge Lorenzo compreso) infatti non è mancato, a differenza di quello per Marc Marquez.

Come ogni volta si presenta il bello ed il brutto di qualche situazione.

Un weekend partito già dai toni caldi sin dalla conferenza di giovedì (dove Rossi ha rifiutato la stretta di mano a Marquez, dopo l’invito al gesto da parte di un giornalista in conferenza stampa) e che ha visto come risultante la pioggia di fischi sul podio al Campeòn spagnolo.

Una scena di brutto gusto dal quale è uscito benissimo Marquez che con totale indifferenza e un sorriso ha bellamente ignorato il tutto.

Il mio consiglio rimane sempre lo stesso: piuttosto che i fischi, meglio lasciare calare il silenzio.

Dopo i vergognosi precedenti e gli episodi del Mugello, l’italiano ancora una volta si è fatto malamente riconoscere.

Una testa di maiale (o meglio dire di una porchetta arrostita,di quelle degli stand fuori dal circuito) è stata appesa alla cancellata vicino all‘ hospitality Repsol: un gesto semplicemente idiota che ancora una volta mette sotto la luce inquisitoria il pubblico italiano, mettendo in ombra i valori e l’amore per lo sport.

Valori che ogni tanto sembrano sparire anche nei piloti stessi. Impossibile infatti non parlare nè fare riferimento a quanto accaduto negli ultimi giri di Moto2 fra Romano Fenati e Stefano Manzi.

Una bagarre dura e al limite che però è culminata con un gesto totalmente inaccettabile: l’ascolano che si affianca all’avversario, e con una lucidità inaudita (si parla di avvenimenti accaduti a 250 km/h su un rettilineo), afferra il semimanubrio con il pollice e va a pinzare il freno al riminese. Una bandiera nera che gli costa il rientro al box, il licenziamento da parte del Marinelli Snipers team ed uno stop da parte di Dorna di due GP, che lascia attoniti tutti.

C’è chi richiede lo straccio della licenza, chi lo stop fino a fine stagione (cosa probabile in assenza di una sella).. e chi, come Giovanni Castiglioni, mette in dubbio la presenza di Fenati nel team MV Agusta il prossimo anno a causa dei suoi comportamenti indifendibili.

Un aspetto “negativo” ma di poco peso rispetto al resto è stato il mancato saluto da parte di Valentino Rossi alla marea gialla che ha invaso i prati, le tribune e la pista a fine gara.

C’è chi dice che è giusto così, che non merita di salire sul podio a parlare se non è arrivato fra i primi tre, e chi invece pensa che comunque un grazie al (suo) pubblico per l’immensa bellezza è doveroso.

Credits – Merotto Federica

Alla fine.. uno spettacolo così, che piaccia o non piaccia il pilota e/o il colore, solo lui è riuscito a crearlo.

Credits – Merotto Federica

Grazie Misano World Circuit Marco Simoncelli, anche quest’anno hai regalato grandi emozioni.. ci vediamo il 15 settembre 2019.

 

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