MOTOLOGY

ARGENTINA GP – MOTOGP : CRUTCHLOW VINCE, FLOP DI MARQUEZ E DIREZIONE GARA

Come descrivere il GP dell’Argentina che si è concluso pochi minuti fa? Con una sola parola: CAOS.
Il caos più totale sin da 10′ prima della partenza dove, tutti i piloti sono rientrati al box per il cambio gomme.. tutti, tranne uno: Jack Miller.
E qui, il primo flop della direzione gara: Miller parte dalla pole position, ed il resto dei piloti si schiera in ordine definito nelle ultime file della griglia.
L’australiano quindi si ritrova totalmente solo, con un mezzo rettilineo di vantaggio.

A pochi minuti dall’accensione del semaforo, il secondo colpo di scena di Marc Marquez che, purtroppo, non è stato protagonista centrale della gara solo per questo fatto.
Il pilota spagnolo ha avuto problemi di accensione della moto sul traguardo; dopo un primo tentativo di riaccensione, lo spagnolo ha cercato di fare la stessa cosa percorrendo in larghezza il traguardo.
Un commissario della pista ha tentato di fermarlo, ma lo spagnolo ha fatto finta di niente. Si è posizionato sulla casella di partenza, percorrendo un tratto di pista in contromano.

Al via Miller cerca di prendere metri di vantaggio, ma viene subito recuperato da tutto il gruppo.
Forse un po’ per consapevolezza, forse un po’ per un passo gara esagerato, Marquez prende la testa della corsa.
Dopo pochi giri arriva la sanzione della race direction: un ride through.
Lo spagnolo rientra subito ai box e riprende la gara oltre la 18esima posizione. Il passo gara, però, è diverso da quello dei piloti di coda classifica.
In pochi giri recupera numerose posizioni.
Arriva alle spalle di Espargaro, forse il primo tra i piloti un po’ più duri da superare, e c’è un duro contatto.
Entrambi i piloti rimangono in piedi, miracolosamente, e Marquez alza una mano per chiedere scusa.
La direzione gara lo richiama all’appello, ordinandogli di ricedere la posizione al pilota superato in maniera incorretta.

Questo, ovviamente, non ferma la cavalcata di recupero di Marquez.
Con rocambolesche manovre, tipiche del pilota spagnolo, il sei volte campione del mondo arriva alle spalle di Valentino Rossi.
Un sorpasso che varrebbe una settima posizione che, però, si tramuta nella terza azione irresponsabile di Marquez.
Il pilota Honda entra su Rossi in maniera esagerata, inutile e pericolosa e porta il campione di Yamaha fuori pista, seppur il pesarese gli avesse lasciato facilmente strada.
Marquez rimane in piedi ed alza nuovamente una mano, Rossi a terra con fatica si rialza e prende parte alla gara.
La bandiera nera senza senso non arriva, ed arriva una sanzione ancor più inutile: 30 secondi di penalità.
Nè Rossi, nè Marquez finiscono a punti.. in una gara che poteva valere tanto ad entrambi.

L’attenzione irrimedabilmente è stata su queste vicende in cui i due unici colpevoli sono Marquez e la Direzione Gara.
La battaglia nel gruppo di testa comunque è tutto tranne che scontata. I colpi fra Miller, Rins, Zarco e Crutchlow sono tutto tranne che prevedibili.
Crutchlow riesce ad avere la meglio su Zarco per pochi decimi, mentre Rins e Miller vengono poco a poco distaccati.

Arriva così una strepitosa vittoria di Crutchlow, che prende anche la testa del mondiale, accompagnato da Zarco e Rins.
Quarto Jack Miller e a 10 (!) secondi di distacco, Maverick Vinales.
Sesto Dovizioso, seguito da un ottimo Rabat e da Andrea Iannone.
Chiude in Top10 Danilo Petrucci, e quattordicesimo Franco Morbidelli.

Con la sanzione e la caduta Marquez chiude diciottesimo, davanti a Rossi.

In una giornata dove nè le regole, nè la sportività, nè la logica hanno avuto spazio.. a seguire i risultati completi.

 

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