MOTOLOGY

FOCUS ON: MARC MARQUEZ

Nome: Marc Marquez
Nazionalità: spagnola
Nato a: Cervera
Data: 17 febbraio 1993 (25 anni)

Quest’anno correrà nel Campionato Mondiale MotoGP

Team : Repsol Honda Team
Moto : Honda RC213V

 

MOTOGP

Stagioni corse : 2008>2018
Gare corse :
106
Vittorie : 61 ( 10 in 125cc, 16 in Moto2, 35 in MotoGP)
Numero podi : 102 ( 61 vittorie, 25 secondi posti,  14 terzi posti)
Numero titoli mondiali : 6 ( 1 in 125cc, 1 in Moto3, 4 in MotoGP )

 

 

 

“L’erede di Valentino Rossi” – quante volte avrete sentito dire queste parole. Ma si può parlare di eredità quando il soggetto in questione corre ancora? E si può parlare di eredità quando a soli 24 anni si sono già conquistati 6 mondiali ed un bel numero di record?

Marc Marquez è un talento straordinario: ogni tanto baciato dalla fortuna, molte volte “figlio” dell’impulso ma anche tremendo calcolatore. Lo spagnolo ha tutte le carte giuste per mettere una importante impronta sul mondo del motociclismo. Come già annunciato, molti tasselli li ha già conquistati.. ed i restanti non sembrano così lontani.

Quel che è certo, è che sin dall’inizio della sua carriera ha messo le cose in chiaro: imparare dai migliori e mettere in pratica. Ed è inutile dire che molte cose le ha prese proprio da colui che ha come maestro ed obiettivo..  al quale tutti lo paragonano.

Anche quest’anno, però, sarà di nuovo lui al centro del mirino.. con la nuova, ennesima, missione: riconfermarsi il pilota più forte al mondo.

 

 

 

 

 

Carriera:

Marc Marquez, come tradizione spagnola vuole spesso e volentieri, inizia la sua carriera ‘su due ruote’ da giovanissimo.
A sei anni inizia con il motocross e le minimoto, per poi passare alle corse su pista.
E’ nel 2004, a 10 anni, che arriva secondo nel campionato di Catalogna.
Tre anni dopo partecipa a qualche gara del CEV (il Campionato Spagnolo di Velocità) dove conosce Emilio Alzamora.
E’ proprio Alzamora che decide di seguirlo come manager e lo fa esordire nel 2008 nel motomondiale, in sella alla KTM 125cc del Team Repsol.
Ottiene un podio ed il tredicesimo posto in campionato.
L’anno dopo cambia il main sponsor, ma la moto rimane la stessa: ottiene un altro podio, e  entra nella Top10 in campionato.
Nel 2010 passa alla Derbi RSA con il team Red Bull Ajo Motorsport ed inizia la sua carriera di campione: ottiene 10 vittorie, 2 terzi posti e vince il suo primo titolo mondiale.

Nel 2011 fa il salto in Moto2, affiancato dal Team Catalunya Caixa Repsol con una Suter.
Inizia la stagione in salita, ma poi riesce a ottenere tre vittorie di fila ( Assen, Mugello e Sachsenring ) e un’altra tripletta a fine stagione (Indianapolis, Misano e Aragon).
La leggenda inizia in questa stagione quando, con un incidente avvenuto in qualifica in Australia  (un violento tamponamento con Wilairot durante le qualifiche), che lo relega all’ultima posizione in griglia di partenza ed arriva comunque sul podio.
Perde le possibilità di conquista del titolo mondiale a causa di un incidente avvenuto nelle prove libere in Malesia, che non gli permettono di correre gli ultimi due GP.
Chiude al secondo posto, alle spalle di Bradl.

Squadra che (quasi) vince, non si cambia – nel 2012 ottiene 8 vittorie e, con una gara di anticipo, vince il suo secondo titolo mondiale all’età di soli 19 anni.
Memorabile l’ultima gara della stagione: di nuovo a causa di una penalità, Marc è costretto a partire in fondo alla griglia. Una partenza ” a molla ” grazie alla quale recupera (periolosamente) più di 10 posizioni.. e nonostante tutto, vince il Gran Premio.

Nel 2013 inizia la sua storia in MotoGP: al GP di apertura conquista un terzo posto mentre al GP di Austin conquista la pole position diventando, a 20 anni, 2 mesi e 3 giorni, il più giovane di sempre.
In America conquista anche la vittoria, diventando nuovamente il pilota più giovane della storia a vincere una gara di MotoGP.
Farà centro altre 5 volte: Sachsenring, Laguna Seca, Indianapolis, Brno e Aragon.
Vince il suo primo titolo nell’anno del debutto nel Gran Premio di fine stagione a Valencia, diventando il più giovane vincitore di sempre.
Un anno da record sotto ogni punto di vista.

L’anno dopo, è l’anno della conferma, l’anno in cui Marquez prende il titolo del pilota più forte del mondo.
Vince le prime 10 gare della stagione, arrivando al numero di 13 poi sul finale della stagione e stabilmendo il nuovo record di vittorie stagionali nel motomondiale.
Conquista il suo secondo titolo mondiale in classe regina con tre gare d’anticipo, con 67 punti sul secondo classificato (..un certo Valentino Rossi).

Il 2015 è l’anno delle polemiche e dei primi problemi per Marquez.
Riesce a conquistare ‘solo’ 5 vittorie ma il numero dei ritiri è maggiore, sei.
La rincorsa al titolo si fa subito difficile, e gli animi si scaldano velocemente.
Sul finale di stagione diventa protagonista, con Valentino Rossi, delle peggiori polemiche fra GP D’Argentina, GP della Malesia e GP di Valencia, nate da incontri-scontri nati lungo la stagione.
Marquez viene accusato di aiutare Jorge Lorenzo, di facilitarlo in pista e di contrastare ancora più malamente il pilota pesarese.
Il mondiale si chiude al terzo posto.

Il 2016 e il 2017, titolo numero 5 e numero 6, sono anni in cui i successi sono di numero ridotto ma dove incominciano a riavvicinarsi gli avversari: nel 2016, i due diretti ‘nemici’ sono sempre Rossi e Lorenzo.
L’italiano a causa di 4 ritiri vede il titolo poco poco avvicinarsi, mentre Lorenzo corre una stagione piena di alti e bassi.
Il 2017 invece è stato l’anno più difficile da conquistare: a rendergli difficile il compito sono stati Andrea Dovizioso e la sua Ducati.
Un mondiale tiratissimo, dove la testa della classifica era una continuo divenire.
La chiave del successo del talento spagnolo è stata la fine stagione che, a differenza di Dovizioso, conta tre importanti risultati.

A 24 anni, con 6 titoli mondiali in tasca, Marc Marquez sembra l’unico a poter avvicinare, acchiappare e superare Rossi..
ma prima c’è una missione importante.. riconfermarsi ancora, ancora ed ancora.

 

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