MOTOLOGY

JEREZ GP – MOTOGP : PEDROSA E IL PRIMO CENTRO DEL 2017

DOPPIETTA DI HONDA E TERZO POSTO A LORENZO –  BENE LE DUCATI E CRISI DELLE YAMAHA UFFICIALI

Una gara noiosa, povera di sorpassi e colpi di scena, ma tutta strana.
A partire dalle cadute: numerose, nei primi giri.
Il contatto fra Jack Miller e Alvaro Bautista dentro e fuori la pista, e poi le cadute di Pol Espargaro, Cal Crutchlow, Tito Rabat e Andrea Iannone, tutti senza conseguenze.

Tra Austin e Jerez c’è il ritorno in piena forza della Honda che nella gara di casa di team e piloti stravince, con ampi margini sugli inseguitori.
Una gara senza problemi per Dani Pedrosa, partito in solitaria e recuperato sul finale dal compagno di squadra, ed anche per Marc Marquez, che è riuscito in poco tempo a disfarsi degli inseguitori.

Strana perchè vedere tutte le Ducati “principali”, in coda o davanti alle Yamaha ufficiali, non è cosa da tutti i giorni.
Il terzo posto di Lorenzo, ed i buoni risultati lungo il weekend, sono un segnale di un ‘feeling’ che forse comincia a trovare la strada giusta.
Un buon inizio gara per il maiorchino che, poco a poco a superato gli avversari ed è riuscito a conquistarsi il più basso dei gradini del podio.
Il quinto posto di Dovizioso è altrettanto importante considerando la posizione di partenza (quattordicesimo) e la parte di gara fatta dietro a Rossi, completamente bloccato.
Ancora più significativo è il settimo posto di Petrucci, giunto a meno di 5 decimi da Vinales.

Strana perchè vedere Vinales e Rossi così bassi in classifica è sinonimo del fatto che qualcosa non sia girato nel modo giusto.
Il sesto posto dello spagnolo ed il decimo del pilota italiano sono risultati allarmanti, soprattutto su una pista che non ha mai dato così problemi alla Yamaha.
Sin dalla partenza qualcosa non è girato: Vinales è riuscito a salvare qualcosa sul finale, al contrario di Rossi che nei giri finali si è fatto recuperare da Folger e da Redding che, per sua fortuna, lo seguiva con un GAP altissimo.
Strana perchè vedendo l’inizio della stagione dei due alfieri di Yamaha e dopo la testa della classifica di Rossi, tuttoo è andato storto.

Strana perchè vedere, nuovamente, la Yamaha 2016 “prendere a schiaffi” la versione 2017 è una cosa che mai ti aspetteresti.
Una gara di attacco per Zarco che ha chiuso a tre secondi scarsi dal podio, dandone sette a Vinales e ventuno (!) a Rossi.
Sono undici i secondi che invece Folger ha rifilato a un Rossi in evidente e netta difficoltà sin dai primi giri, per poi arrivare all’agonia degli ultimi giri.

 

Una gara inusuale, che vede Rossi ancora in testa alla classifica mondiale per 2 punti su Maverick Vinales e 4 su Marc Marquez.
La nuova resa dei conti avverrà fra due settimane, sul circuito francese di Le Mans.

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