MOTOLOGY

ARGENTINA GP : VINALES SI RIPETE

DISASTRO IN CASA HONDA E DUCATI E YAMAHA NE TRAE BENEFICIO METTENDO IN TOP6 TUTTE LE MOTO

 

Un altro gran premio inusuale: prove bagnate, gare asciutte.. ma con in testa (quasi) sempre un solo pilota: Maverick Vinales.
Il neo acquisto Yamaha non sta deludendo le aspettative, nè dei tifosi nè della squadra.
Il giovane spagnolo si è dimostrato nuovamente intelligente e di un’astuzia unica: una gara sempre nel gruppo di testa, ma in progressione.
La vittoria, la seconda consecutiva, incomincia ad essere un chiaro segnale di ciò che succederà in questo mondiale: puntare a vincere, sempre.

Al secondo posto, per la sessantaduesima volta in carriera, è arrivato Valentino Rossi.
Un weekend nuovamente in salita per il pesarese che, anche al suo 350esimo via, è riuscito a trovare il feeling e l’assetto durante il warm up del mattino.
Un bel duello finale con Crutchlow lo ha fatto divertire e godere di quest’ennesimo splendido risultato in una pista che gli ha sempre dato molti problemi.

Giornata no, invece per Ducati e Honda.
Alla prima curva, proprio sull’inizio della gara, Jorge Lorenzo finisce nella ghiaia. Si riconferma difficile l’inizio in Ducati per il maiorchino che, ha patito tutto il weekend e che non è riuscito nemmeno ad assaporare il gusto della gara.
Poi è toccato a Marc Marquez: il campione del mondo in carica stava comandando la gara con vantaggio sugli inseguitori quando, al terzo giro, si è ritrovato per terra.
Uno 0 che pesa, soprattutto vedendo il punteggio immacolato di Vinales (50 punti) e di Rossi (36). Il campionato è lungo, ma si sa che ogni punto può essere utile.
La terza pedina importante autoeliminata è stata Dani Pedrosa, caduto a 12 giri dalla fine in solitudine, mentre prendeva metri sul secondo gruppo.
Ultimo, e colpito da Aleix Espargaro e soprattutto dalla sfortuna, Andrea Dovizioso.
Come lo scorso anno, il pilota italiano di Ducati, ha dovuto abbandonare la gara per un errore altrui: lo scorso anno il contatto con Iannone e quest’anno trascinato da un “incolpevole” Espargaro.

A mantenere alto il nome di Honda è stato Cal Crutchlow, terzo classificato e protagonista della gara.
L’inglese è sempre stato a ridosso dei primi classificati, ma non ha mai avuto il guizzo per poter raggiungere la cima della classifica.
Quarto posto e bellissima sorpresa per Alvaro Bautista, primo pilota Ducati all’arrivo, che ha svolto la corsa in solitaria a soli 3 secondi dal podio.

Bellissima prestazione anche per i piloti del team Yamaha Tech3 : quinto posto per Johann Zarco e sesto per Jonas Folger.
I due ragazzi saliti dalla Moto2 hanno trovato un feeling perfetto con la Yamaha 2016 che, come dimostrato, è ancora di alto livello.
Una forte prova di forza del team che, assieme alle due ufficiali, sono riuscite a classificarsi in Top6.

Settimo posto per Danilo Petrucci  e sedicesimo per Andrea Iannone, limitato dal ride through impostogli dopo la partenza anticipata.

 

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