MOTOLOGY

QATAR GP – VINALES CONFERMA LO STATO DI FORMA E VINCE LA PRIMA GARA DEL 2017

DUELLO TRA LO SPAGNOLO E DOVIZIOSO; GARA VINTA CON INTELLIGENZA DAL NUOVO COMPAGNO DI ROSSI, GIUNTO TERZO.

Il primo weekend della MotoGP è stato un po’ inusuale.
La pioggia, l’asfalto non drenante, le qualifiche cancellate.. ed una partenza fermata e riprogrammata tre volte.

Per i deboli di cuore, questa non è stata sicuramente il miglior modo per iniziare con calma e serenità l’inizio del nuovo campionato.
Anche sulla griglia c’era chi si confrontava con il compagno di squadra, chi con il resto del gruppo e chi, invece, ha pensato che fosse meglio continuare a concentrarsi ed aspettare le decisioni della race direction.
Con l’accensione del semaforo però, tutto si è ristabilito, per ridare il via al campionato più leggendario di sempre.

Una gara bella e combattuta, una rarità nella MotoGP di oggi, che ha seguito ed anche un po’ sconvolto i pronostici .

Tutti si aspettavano la Ducati e Vinales a contendersi il primo gradino del podio, e così è stato.
Un duello bellissimo perchè leale fra Dovizioso e Vinales, durato quasi 8 giri.
Nella parte guidata la Yamaha, come al solito, riusciva a dare qualcosa in più rispetto a Ducati che però sul rettilineo recuperava.. con gli interessi.
Vinales alla sua terza stagione in MotoGP (e la seconda ad alto livello) ha dimostrato di avere la stoffa del campione: tutto l’inverno ha fatto registrare i migliori tempi ai test, in tutte le prove libere in Qatar è stato davanti ed in gara ha iniziato con calma per poi finire in crescendo.
Il ragazzo piace, ed è già designato ad essere l’antagonista numero uno del campione del mondo in carica, Marc Marquez.
Anche l’attesa su Ducati e Dovizioso non è stata tradita: il pilota italiano è riuscito a mantenere la sua posizione dopo il via, recuperando giro dopo giro terreno e posizioni sugli avversari.
Ha lasciato scappare Vinales solo all’ultimo giro, ma se i presupposti di stagione sono questi, ci si può divertire.

La sorpresa, come al solito, è stata Valentino Rossi.
Un inverno in salita, un weekend difficile che non vedeva miglioramenti dal venerdì che poi si è trasformato (con un setting mai provato, dice lui) in una gara bella e soprattutto toccasana per il morale.
A 38 anni, partire dalla 10° casella ed arrivare a podio (provando a giocarsi anche la vittoria) è un risultato notevole.

Ad avere invece tradito i pronostici è stato Marc Marquez, arrivato quarto e con un ritardo da vinale superiore ai 6 secondi e mezzo.
Lo spagnolo non aveva sicuramente il miglior setting per la sua Honda, ma quel che è certo è che non è mai entrato in gara.
13 punti sono meglio di uno 0, e sappiamo che ormai l’ “ex” bimbo prodigio è diventato un ragioniere.

Gara insapore per Dani Pedrosa, sesto, che è riuscito a tenere dietro Aleix Espargaro che, al contrario, è stato autore di una gara splendida.

Avventura Ducati non iniziata benissimo per Jorge Lorenzo: undicesima posizione dopo una partenza difficile, resa ancora più ardua dall’errore che lo ha portato a perdere in una sola volta ben 6 posizoni.
Le esperienze passate ci insegnano ad aspettare (Casey Stoner a parte) : la rossa è una moto difficile da comandare e capire,.. diamo tempo al tempo.

Tra i non classificati c’è chi merita comunque la lode, come Johann Zarco e Alvaro Bautista, e chi invece merita un applauso di incoraggiamento con un po’ di tristezza, come Andrea Iannone, Cal Crutchlow e Danilo Petrucci.
Il campione moto2 in carica, appena salito di categoria, ha dominato i primi 6 giri di gara con un GAP sul primo inseguitore superiore al secondo e mezzo.
La foga, l’inesperienza e probabilmente anche l’emozione hanno giocato sporco sul francese che si è dovuto ritirare e lasciare spazio agli altri.
Un peccato enorme anche per Andrea Iannone, scivolato al decimo giro mentre combatteva per la seconda posizione con Marc Marquez.

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