MOTOLOGY

IL TRIPLO FURTO AI DANNI DEL TEAM WD40

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RUBATE LE SUPERBIKE E LA SUPERSPORT CHE AVREBBERO DOVUTO PARTECIPARE ALLA PROSSIMA STAGIONE

Qualche giorno fa sulla nostra pagina Facebook abbiamo condiviso la notizia del furto subito dal GR Motorsport, impegnato nel campionato inglese nelle classi superbike e supersport, con le Kawasaki del team WD40.
Analizziamo la vicenda nella sua interezza. A fine febbraio, il 24 e il 27, la squadra è stata impegnata sul tracciato di Oulton Park, per una sessione di test con tutti i piloti, Jack Kennedy e Sam Hornsey sulle sbk, Tarran Mackenzie sulla supersport. Poi il furto, nella primissima mattina del 11 di marzo, secondo la polizia intorno alle 4.30 del mattino, “qualcuno”, che conosceva bene la sede del team, ha fatto irruzione, portando via tutte e tre le moto. Subito l’accorato appello della squadra su ogni social, che ha trovato il sostegno (nonché la condivisione per una maggiore diffusione) da parte di moltissimi piloti “rivali” e dei team, nonché dei media specializzati ma anche, sopratutto, degli appassionati. In serata la polizia ha ritrovato una superbike, nella zona di Sheffield, dove la squadra ha sede, ipotizzando la stessa sorte per le altre due moto, ancora disperse.

Ad oggi proseguono le ricerche, per la squadra si tratta di una questione di vitale importanza per il proseguimento della stagione. Brent Gladwin, il titolare, ha offerto una ricompensa a chiunque possa dare informazioni utili alla polizia. Quanto accaduto è un fatto grave, in tutte le circostanze un furto è, ovviamente, da condannare ed ingiustificato. In questo caso il lavoro viene ad essere minato il lavoro di una squadra che ha investito in tre progetti, a livello superficiale tre piloti vedono compromessa la propria stagione agonistica; questo porta però con se un effetto domino che coinvolge da una parte gli sponsor personali, sappiamo bene quanto siano importanti oggigiorno; dall’altra ci sono i tecnici che seguono la preparazione delle moto di ogni pilota, in tal caso pensiamo alle relative famiglie, per concludere poi con le ripercussioni sulla squadra in generale che da una parte non ha le moto da affidare e dall’altra si trova a dover fare i conti con uno stop forzato e si ripete il discorso degli sponsor, che perdono quella visibilità sulla quale si basano gli accordi.

La condivisione di questa notizia è importante, poiché si tratta di moto da competizione, impossibili da utilizzare in strade e riconoscibilissime in pista, il team sta fornendo particolari che possano identificarle, come si vede in foto. Gladwin ha chiesto a chiunque, indipendentemente dall’area geografica, di condividere la notizia, sappiamo che molti consultano siti specializzati ed oggigiorno il mercato è globale, quindi se vi doveste imbattere in una notizia ambigua non esitate a contattare il team sulla pagina Facebook, sul loro sito utilizzando la sezione contatti  o tramite Twitter; se l’inglese vi spaventa scrivete pure sulla nostra pagina, faremo da tramite.

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Noi della redazione ci uniamo all’appello del team sperando questa brutta pagina, che nulla ha a che vedere con lo sport, possa concludersi a breve con la sola notizia accettabile e di vedere al via Jack Kennedy, Sam Hornsey e Tarran Mackenzie.

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